Destra in piazza, Reggio in corteo
Domani summit in prefettura, mentre il sindaco reagisce e punta a spostare il sit-in di Tadolini e C.
REGGIO EMILIA. Ci ha messo poco a suscitare reazioni, tra le quali una contro manifestazione – indetta da Aq16, Sel, Comunisti Italiani, Rifondazione e altre realtà della sinistra, lo stesso giorno e a pochi passi di distanza – l’annuncio del raduno di forze legate alla destra reggiana in piazza Martiri del 7 luglio, sabato dalle 10 alle 13.30. Sempre più alta a questo punto anche l’attenzione delle forze dell’ordine.
L’intervento più atteso era quello del sindaco Luca Vecchi dopo il forte “richiamo” alle istituzioni di Alessando Fontanesi, segretario provinciale del Partito comunista d’Italia. Vecchi è intervenuto ieri dalla sua pagina Facebook – sul social intanto si stavano moltiplicavano gli interventi e le reazioni – e proprio subito dopo la sua partecipazione al seminario nazionale “Per uno Stato pienamente antifascista”, a Casa Cervi a Gattatico.
E lo ha fatto non solo dando una precisa interpretazione, («Proclami aberranti di un gruppo di destra estrema», li definisce il sindaco che contesta il titolo dato alla manifestazione: «I 70 anni che abbiamo alle spalle sono stati anni di libertà per tutti: avesse prevalso il nazifascismo ci sarebbero stati solo morti, rastrellamenti e persecuzioni»), ma anche esprimendo con fermezza il “no” delle istituzioni: «Quella manifestazione evoca anni e valori per noi inconcepibili. Quella piazza è intitolata ai Martiri del 7 luglio perché lì è successo qualcosa di ben preciso e di molto grave». Parole forti, dette dal nipote di persone trucidate dai fascisti e che oggi è anche sindaco di Reggio. E che nelle prossime ore ha intenzione di adoperarsi per spostare il luogo scelto per quella manifestazione. Del valore simbolico di una piazza dedicata ai “morti di Reggio Emilia”, Vecchi ha parlato con il prefetto, ieri mattina, a un convegno. E il suo obiettivo è quello di riuscire a spostare quella manifestazione in uno spazio che abbia una valenza meno simbolica. Ne parlerà probabilmente lunedì alla periodica riunione del Comitato provinciale per l’ordine pubblico. «Il primo errore per un democratico e cedere spazio, legittimare o ignorare un antidemocratico», commenta anche il consigliere comunale del Pd Dario De Lucia anticipando la sua presenza sabato alla contromanifestazione - organizzata dalle forze della sinistra - sotto forma di corteo con partenza da Porta Santa Croce e arrivo in piazza Del Monte.
«È lampante – dicono gli organizzatori di questa contromanifestazione, facendo riferimento ai recenti blitz razzisti contro sedi Pd e Caritas – come la manifestazione di sabato sia la prima prova di piazza di un coagulo destroide che unisce esponenti ex missini, ex alleanza nazionale, storici revisionisti come Luca Tadolini, movimenti di matrice naziskin e il noto alle cronache consigliere comunale reggiolese Manuel Negri (tra gli indagati per quei fatti, ndr)». Oggi intanto per discutere di questo tema si riuniscono anche Anpi e sindacati. (m.f.)
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