“Porta a porta” in tilt, accuse a Iren
Cavriago: proteste e telefonate per i ritardi. Poi i cassonetti sono stati vuotati
CAVRIAGO. Uno a zero per i cittadini. È l’esito del braccio di ferro, iniziato prima di Natale, tra Iren e i cavriaghesi. Subito dopo l’avvio del sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti, infatti, i cittadini avevano tempestato di telefonate l’ente – e riempito Facebook di fotografie – per segnalare cassonetti strabordanti e immondizia abbandonata fuori dagli appositi contenitori. Il Comune aveva preso tempo, assicurando che sarebbe bastato un po’ di rodaggio per far funzionare perfettamente la “macchina”.
Dopo l’epifania, però, davanti agli occhi dei cavriaghesi c’era ancora il solito lurido spettacolo – fatto di rifiuti accatastati in strada e bidoni straripanti – e qualcuno ha deciso, dopo aver segnalato la situazione a Iren, di sfogarsi anche con il mondo della rete.
«Ad oggi – scriveva il 7 gennaio Gianluca Sassi, che oltre a essere un cittadino è anche un consigliere regionale 5 Stelle – nonostante il bidone dell’indifferenziato sia stato esposto domenica sera dopo le 21 (come da istruzioni), non è ancora stato ritirato. Disservizio segnalato ad Iren e, visto che nulla accadeva, segnalato anche al Comune: ma niente, il bidone è ancora lì. Se Iren passa quando vuole non rispettando nemmeno le regole che lei stessa ha stabilito – aveva scritto – vorrà dire che io pagherò la tariffa rifiuti se e quando avrò tempo. E non mi si venga a dire che è solo “la fase di avvio”, perché questo è puro disservizio».
Vuoi perché questa originale letterina ha colpito nel segno, vuoi perché le critiche su Facebook sono “virali” e rischiano di trasmettersi rapidamente, dopo giorni di telefonate e segnalazioni Iren è passata a vuotare i cassonetti incriminati. La speranza dei cavriaghesi, ora, è di non essere più costretti, in futuro, a scomodare la Befana per farsi ritirare l’immondizia sotto casa.(m.r.)
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