Gazzetta di Reggio

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Saldi fino all’80% e il centro storico torna ad affollarsi

di Roberto Fontanili
Saldi fino all’80% e il centro storico torna ad affollarsi

I clienti non mancano e i commercianti sono soddisfatti Ribassi record per le catene, più contenuti nei piccoli negozi

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REGGIOE MILIA. Sono iniziati solo martedì scorso, i saldi, ma vanno già alla grande. Se le grandi catene commerciali che hanno colonizzato la via Emilia invitano a entrare con ribassi che viaggiano dal 50 all’80%, nei negozi più piccoli ma anche in quelli che si rivolgono a una clientela più selezionata le riduzioni vanno dal 20 al 30%. A fare la differenza alcuni negozi “griffati” come Sebastian o Zamboni dove gli sconti viaggiano sul 50%.

In tutti i casi i conti a fine giornata tornano e per rendersene conto bastava vedere ieri la quantità di persone all’interno dei negozi o i tanti reggiani pieni di borse e borsine, rigorosamente griffate, in via Emilia e dintorni.

«Le cose fanno bene e si vende in linea con lo scorso anno» è il giudizio unanime dei commercianti del centro e delle zone limitrofe, che risentono di una ritrovata vitalità. Ma la novità, più accentuata rispetto agli anni scorsi, è proprio la diversa strategia di marketing tra le grandi catene e i piccoli negozi. Le prime hanno ricoperto le vetrine con mega manifesti che annunciano sconti che vanno dal 50 all’80% come nel caso di H&M, Oltre, Tezenis e quelli più piccoli nei quali la scritta “sconti” la devi quasi cercare. Blasco, per esempio, in un angolo con il gessetto ha scritto - 20% e altrettanto hanno fatto mettendo solo un piccolo richiamo Simon’s, La Parmense, Max – d e tanti altri. Come in via Panciroli dove un solo negozio applica sconti del 50%, negli altri si va dal 15 al 20%.

E la spiegazione arriva da Fabio Micheletti di Blasco per il quale «è la scelta di salvaguardare il cliente che va in negozio tutto l’anno. Non è giusto a gennaio regalare quello che fino a poco giorni prima è stato pagato a prezzo pieno». Lo stesso metro di misura che applica Ivan Simonazzi di Simon’s, che sottolinea anche come «il recupero dell’ ex palazzo Inps abbia creato movimento e attirato più persone dalla provincia e coloro che prima sceglievano i centri commerciali». Maria Pecchini e Jadelj Gonzales di Sebastian, che hanno scelto di scontare tutta la merce del 50%. dicono che «le vendite vanno benissimo e nei primi giorni abbiano dovuto chiudere la porta perché il negozio era strapieno». Anche per loro il centro si sta rianimando. E lo si avverte anche in via Farini, come conferma Maria Cristina Tirelli della Pelletteria Via Farini 2, Patrizia Gualerzi del negozio di calzature Club in via Toschi e Fabio Rosati del negozio di abbigliamento Enrica in via Calderini. Tutti contenti di come sanno andando i saldi.

Il centro storico ha ripreso a fare da magnete e funziona non solo per i grandi marchi ma anche per i piccoli negozi. Un giudizio condiviso da chi era in giro per acquisti. Chi ha aspettato i saldi e chi ha utilizzato i buoni spesa ricevuti in regalo per Natale. Come hanno fatto Sara Ferretti, Agnese Ferrari e Silvia Catellani. Tutte però stando attente che gli sconti fossero reali. Forse per questo, ci hanno detto Celeste Bassini e Mary Melioli, «siamo entrati nei negozi dove andiamo di solito e conosciamo i gestori».

Evidentemente, anche i saldi sono iniziati bene, è finita la grande abbuffata e sia gestori che clienti si sono fatti più attenti e consapevoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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