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Attesa per l’ok del Ministero ma il tempo stringe

Attesa per l’ok del Ministero ma il tempo stringe

REGGIO EMILIA. I soldi messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna per il prefabbricato che serve costruire per ospitare il dibattimento del processo Aemilia, nel cortile del palazzo di...

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REGGIO EMILIA. I soldi messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna per il prefabbricato che serve costruire per ospitare il dibattimento del processo Aemilia, nel cortile del palazzo di giustizia di Reggio Emilia, saranno affidati direttamente al Comune di Reggio Emilia. Dove un pool di tecnici ora sta valutando quale può essere la strada più veloce - dal punto di vista burocratico - per accelerare l’affidamento dei lavori.

Si insisterà sulla somma urgenza dell’intervento e sulla temporaneità della struttura che dovrà essere realizzata.

Ma i tempi sono comunque strettissimi, perchè la prima udienza è fissata per il 23 marzo e manca ancora un’ok fondamentale, quello del Ministero della Giustizia. Senza l’autorizzazione a firma del ministro Andrea Orlando, infatti, il Comune non sarà nella posizione di iniziare l’iter burocratico per l’individuazione di chi dovrà fare i lavori.

Insomma, i nodi sono tutt’altro che sciolti. Ma la necessità più che evidente è che si ingrani la marcia per accelerare.

Il rischio che si arrivi il 23 marzo prossimo senza tutto sia pronto a questo punto appare tutt’altro che remota.

I contatti tra Reggio, Bologna e Roma dicono essere volti alla realizzazione dell’impresa. Ma a questo punto le prossime settimane appaiono decisive. (el.pe)

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