Bini: «Il Pd ha usato 2 pesi e 2 misure»
CASTELNOVO MONTI. L'affondo di Beppe Grillo contro il sindaco di Brescello Marcello Coffrini trova una sponda nel Pd reggiano. Arriva da Enrico Bini, sindaco “antimafia” di Castelnovo Monti, che in...
CASTELNOVO MONTI. L'affondo di Beppe Grillo contro il sindaco di Brescello Marcello Coffrini trova una sponda nel Pd reggiano. Arriva da Enrico Bini, sindaco “antimafia” di Castelnovo Monti, che in un post su Facebook sprona il suo stesso partito (il Pd) a prendere una posizione.
Con riferimento al presidio organizzato dai Giovani democratici di Napoli davanti al Comune di Quarto per chiedere le dimissioni del sindaco Rosa Capuozzo a seguito delle presunte relazioni con la camorra, Bini afferma: «Due pesi e due misure? qui nessuna manifestazione per chiedere le dimissioni?» Il bersaglio è il primo cittadino di Brescello, sotto indagine della commissione parlamentare antimafia e il cui sindaco Coffrini ha definito il boss della ’ndrangheta Francesco Grande Aracri «un uomo gentilissimo, tranquillo, composto, educato e che ha sempre vissuto a basso livello». Dichiarazioni che sono ora diventate l'arma del Movimento 5 Stelle contro le accuse rivolte dal Pd sul caso di Quarto.
Non è la prima volta che il sindaco di Castelnovo Monti si scaglia contro il collega di Brescello. Già l’anno scorso, dopo le dichiarazioni di Coffrini su Grande Aracri, dichiarò che con Coffrini stesso non sarebbe andato a prendere nemmeno un caffè. In occasione di un’assemblea dei sindaci svoltasi in Provincia, inoltre, aggiunse di trovarsi a disagio nel trovarsi nella stessa aula con il rappresentante di un Comune «che non aveva ancora fatto i conti con le proprie dichiarazioni». Una polemica destinata ad avere ancora un seguito.
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