Cane insegue una nutria e s'incastra in un tubo: salvato
di Martina Riccò
Campegine, il padrone se ne accorge e chiama i soccorsi. L'animale viene liberato un'ora dopo da vigili del fuoco
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CAMPEGINE. Ha protetto il suo cortile e la sua casa dall’invasione di una nutria – probabilmente arrivata dal vicino canale – e ha voluto assicurarsi che l’intrusa non tornasse mai più. Al punto da rincorrerla in una stretta tubatura, e rimanere incastrato.
Protagonista della disavventura, fortunatamente a lieto fine, è Jack, un vispo cagnolino che abita a Campegine in via Cavatorti. Erano circa le 17 di martedì quando il suo padrone si è accorto che il cagnetto era entrato nello stretto condotto e non era in grado di uscirne.
Immediata la chiamata alla polizia municipale Val d’Enza – che ha mandato una pattuglia sul posto – e ai vigili del fuoco di Sant’Ilario. L’operazione di salvataggio è durata un’ora: Jack non ha mai smesso di abbaiare e “rispondere” alle parole del suo padrone – preoccupato di non poterlo più riabbracciare – e alla fine, forse grazie alla stessa ostinazione per cui si era cacciato nei pasticci, è stato estratto senza alcuna ferita.
Dell’episodio conserverà solo la paura degli angusti cunicoli – non certo delle nutrie – e continuerà a fare la guardia, come un vero eroe, alla sua casa. Prima di tuffarsi in un’altra avventura, però, il piccolo Jack ha pensato bene di fare una pausa, e si è concesso una ”seduta” eccezionale di coccole in braccio al suo padrone.
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