Grillo all’attacco: «Coffrini si dimetta»
Il leader del M5S contro il sindaco che parlò bene di Francesco Grande Aracri. Bordata anche a Delrio per il viaggio a Cutro
BRESCELLO. In attesa del pronunciamento del Ministero dell'Interno sul lavoro che la commissione prefettizia ha svolto in questi mesi, Brescello torna alla ribalta nazionale e questa volta per le dichiarazioni di Beppe Grillo. L’ex comico, leader del Movimento 5 Stelle, ha infatti duramente attaccato il Pd reggiano in merito alla vicenda del sindaco brescellese Marcello Coffrini, che l'anno scorso, in un'intervista a Cortocircuito, aveva speso parole decisamente "discutibili" su Francesco Grande Aracri, boss della 'ndrangheta e fratello di Nicolino, detto “mano di gomma”.
Grillo ha tuonato contro il Pd e creato sui social media l'hashtag #coffrinidimettiti e raccolto l'appoggio anche di Enrico Bini, sindaco Pd di Castelnovo Monti, che già in passato aveva aspramente criticato il sindaco di Brescello per le sue dichiarazioni. Nel pomeriggio, a chiudere l’intensa giornata contraddistinta da vari “botta e risposta”, l’intervento del segretario del Pd reggiano Andrea Costa, che contrattacca e difende il partito.
Tutto è partito dal blog di Beppe Grillo, nel quale il leader del Movimento 5 Stelle ricostruisce tutta la vicenda che ha interessato Coffrini.
«A Brescello, il paesino di Don Camillo e Peppone, il sindaco Pd Marcello Coffrini ha una profonda stima del boss della ’ndrangheta Francesco Grande Aracri, fratello di Nicolino: “un uomo gentilissimo, tranquillo, composto, educato e che ha sempre vissuto a basso livello”. Per la Dda di Bologna invece è “un elemento di spicco della omonima cosca della ’ndrangheta di Cutro capeggiata dal fratello Nicolino e già condannato con sentenza definitiva passata in giudicato per associazione di stampo mafioso».
«Il mese scorso – prosegue Grillo – nei confronti del compagno Grande Aracri è scattato un sequestro di due milioni di euro dopo quello del 2013 di tre milioni di euro, segno di uno “che ha sempre vissuto a basso livello”, come affermato dal sindaco Pd. La ’ndrina Grande Aracri è originaria di Cutro, ma molto attiva al Nord, in particolare a Reggio Emilia dove fu sindaco l’attuale sottosegretario Delrio, che si recò proprio a Cutro nel 2009 poco prima delle elezioni comunali. Quando i pm gli fecero notare che Cutro è la città di Nicolino Grande Aracri rispose balbettando “so che esiste Grande Aracri. Nicola non... non lo avevo realizzato... non sapevo che era originario di Cutro. Sapevo che era calabrese, ma non sapevo che fosse originario di Cutro. Perchè abita lì nel centro di Cutro? No, io non lo sapevo”. Beata ignoranza. Poteva chiedere al sindaco Coffrini che conosce benissimo il fratello».
Grillo ha riportato in auge il tema di Coffrini dopo gli attacchi ricevuti dal Movimento 5 Stelle, che nelle ultime ore è finito al centro della bufera a causa di quanto sta avvenendo a Quarto, in Campania, dove i carabinieri hanno voluto acquisire documentazione per chiarire se l'amministrazione comunale, presieduta da un’esponente 5 Stelle, abbia o meno legami con la camorra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
