La maggioranza difende il Psc «Sviluppo e tutela del territorio»
BIBBIANO. Il 2015 è terminato, ma a Bibbiano ci sono ancora conti in sospeso. Quelli tra il gruppo di maggioranza “Insieme per Bibbiano” e “Bibbiano bene comune”, ad esempio, che prima di Natale...
BIBBIANO. Il 2015 è terminato, ma a Bibbiano ci sono ancora conti in sospeso. Quelli tra il gruppo di maggioranza “Insieme per Bibbiano” e “Bibbiano bene comune”, ad esempio, che prima di Natale aveva sparato a zero sull’allora appena approvato Piano strutturale comunale (Psc). Secondo i consiglieri della lista civica, Pd e centrodestra avevano fatto comunella per rendere edificabili alcuni dei pochi terreni agricoli rimasti, e costruire un nuovo – per loro «inutile» – centro commerciale vicino al parco Manara.
«Queste dichiarazioni – commenta ora Fulvio Violi, capogruppo di “Insieme per Bibbiano” – ci lasciano molto perplessi. Innanzi tutto perché il Psc è lo strumento che più di tutti programma il futuro del territorio, delineandone da qui ai prossimi vent’anni gli indirizzi strategici e strutturali, e poi è la conclusione di un percorso, iniziato nella scorsa legislatura, che ha visto nel tempo una larga condivisione tra i consiglieri, nei principi e negli obiettivi. Viene da chiedersi dove fossero il capogruppo e il consigliere di “Bibbiano bene comune” durante le otto commissioni urbanistiche, i quattro incontri con le associazioni di categoria e le tre assemblee pubbliche».
A proposito dei nuovi alloggi previsti dal Piano strutturale comunale, poi, spiega: «Contrariamente a quanto riferito da “Bibbiano bene comune”, che parlava di 330 nuove abitazioni – precisa Violi – va detto che i nuovi alloggi, previsti per i prossimi vent’anni, sono solo 112. In pratica, meno di sei all’anno. Ogni altro intervento si riferisce al recupero di alloggi già esistenti. Viene da chiedersi che fine abbia fatto il materiale consegnato con largo anticipo al capogruppo della lista, la cui lettura certamente gli avrebbe evitato questa confusione».
E per quanto riguarda la realizzazione del centro commerciale a Bibbiano, afferma: «Nessuna obiezione, ma anzi grande plauso, sollevò la realizzazione del centro commerciale di Barco. Seguendo la logica dei consiglieri di “Bibbiano bene comune”, dunque, avremmo dovuto impedire anche quella costruzione, negando la nascita di nuove attività, che oggi funzionano, e conseguenti nuove assunzioni?»
E poi, ricorda Fulvio Violi, «Questo Psc è passato attraverso due legislature ed era parte integrante del programma elettorale della nostra lista “Insieme per Bibbiano”: gli elettori bibbianesi ne hanno avuto ampia illustrazione e, attraverso il voto, hanno espresso un parere favorevole».
La qualità del nuovo Piano strutturale comunale, insomma, secondo il capogruppo di “Insieme per Bibbiano” è ineccepibile. «Per esempio – afferma Violi – l’indice di territorio urbanizzabile su territorio urbanizzato, indicato dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale nel valore del 3%, è stato abbassato dal Psc di Bibbiano allo 0,80%. Dice il falso, quindi, chi vuole fare passare il Psc come uno strumento che “consuma” territorio agricolo. Noi crediamo che il bene comune non si ottenga con “sviluppo zero”, come sostenuto dal capogruppo di “Bibbiano bene comune”, ma perseguendo una crescita sostenibile che dia risposte ai piccoli imprenditori e alle famiglie e che non presti il fianco a possibili speculazioni. Termini quali riqualificazione, recupero, attenzione all’ambiente e valorizzazione del territorio (con la salvaguardia in primis dei “prati stabili”, vera culla di una nostra grande e tipica eccellenza quale il Parmigiano-Reggiano), hanno guidato l’intera progettazione, disegnando un Psc estremamente innovativo. Tutto il resto – conclude Violi – è solo propaganda. E la propaganda nulla ha a che fare con il bene di una comunità».
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