Le opposizioni chiedono un cambio di passo
Bellentani (Magenta): «Serve più trasparenza». Rubertelli (Grande Reggio): «Carenze palpabili»
REGGIO EMILIA. Se il Sindaco Vecchi non commenta il sondaggio de Il Sole 24 Ore, non si sottraggono a un giudizio i capigruppo delle due liste civiche presenti in sala Tricolore. Per Cesare Bellentani della Lista Magenta «il sondaggio conferma come anche per i cittadini questa amministrazione stia palesando diversi limiti. Un sindaco, una Giunta e una maggioranza che hanno dimostrato di non essere all’altezza e che cercano di spogliare il consiglio comunale delle proprie prerogative. Tengo separato il giudizio sulla persona, che umanamente stimo, ma credo a Reggio Emilia ci sia una giunta non particolarmente all’altezza». Per Bellentani, «Vecchi prova a fare quello che può ma con limiti fortissimi». E, tra gli interventi che dalla Lista Magenta ritengono prioritari, Bellentani ricorda che «un punto su cui non stiamo facendo nulla ed è invece molto sentito dai cittadini, è la lotta all’abusivismo e all’illegalità, lasciando spazio ad esempio ai parcheggiatori abusivi che molestano, minacciano e danneggiano le auto. E poi c’è un’assoluta mancanza di trasparenza che si riflette con scelte imposte che ricadono sui cittadini, come la politica sui rifiuti che porta a un aumento esponenziale dei costi o quella sull’ acqua pubblica, dove non si tiene conto delle istanze della maggioranza dei reggiani».
Anche per Cinzia Rubertelli capogruppo di Grande Reggio e Progetto Reggio, il sondaggio del Sole 24 Ore rispecchia il giudizio dei cittadini. «Non sono stupita di questo risultato - commenta – Vecchi è impalpabile e purtroppo questo trend è solo all’inizio e non potrà che peggiorare. Doveva essere un rivoluzionario rispetto al passato, ma finora non è così. E’ un problema che riguarda il sindaco, la sua squadra e l’organizzazione della stessa giunta». Secondo Rubertelli, Vecchi «ha creato assessorati inutili che utilizzano fondi pubblici, ma non riescono a incidere sulla città. Poi c’è il tema di fondo della legalità che non viene affrontato. Lo dimostra il fatto che la commissione consiliare sulla legalità è quella che si riunita meno». Fra le altre critiche, anche Rubertelli cita la «mancata trasparenza. Conclamata e non praticata come dimostra il caso del bando comunale per la Fondazione E 35 e il costante ritardo nel rispondere alle interpellanze in consiglio, che confermano l‘incoerenza e l’inconsistenza di sindaco e giunta rispetto ai problemi della città». (r.f.)
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