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Morta dopo l’esplosione della casa il pm indaga per omicidio colposo

Morta dopo l’esplosione della casa il pm indaga per omicidio colposo

VILLA MINOZZO. Il sostituto procuratore della Repubblica Giulia Stignani ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti, a seguito della morte di Anna Zornetta, la donna...

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VILLA MINOZZO. Il sostituto procuratore della Repubblica Giulia Stignani ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti, a seguito della morte di Anna Zornetta, la donna di 87 anni deceduta sabato all’ospedale Maggiore di Parma per le ustioni riportate il 3 gennaio nell’esplosione dell’abitazione dove abitava.

Il magistrato ha anche disposto l’autopsia sulla salma della donna, per accertare le cause del decesso, che comunque appaiono chiaramente riconducibili alle estese ustioni di terzo grado rimediate nell’incidente.

Il pm Stignani sta attendendo l’esito della relazione che i vigili del fuoco stanno redigendo dopo essere intervenuti sul posto e poi valuterà ulteriori accertamenti sugli impianti della casa di via Baccia. Bisogna infatti capire cosa abbia provocato la devastante deflagrazione che ha praticamente distrutto la villa e se vi siano delle responsabilità da parte di qualcuno.

Ieri i funerali dell’anziana non erano ancora stati fissati in quanto manca il nulla osta della magistratura. Potranno essere fissati soltanto dopo l’esame autoptico. La signora, che non era sposata, lascia un fratello e una sorella, che non abitano nel Reggiano, ed alcuni nipoti.

Le prime verifiche dei carabinieri di Villa Minozzo hanno permesso di fare alcune ipotesi su cosa sia accaduto.

L’abitazione, una villa costruita negli anni '60, era alimentata da un bombolone di gpl. In una conduttura interna si sarebbe verificata una perdita, con il gas che ha lentamente saturato parte degli ambienti, fino a quando una semplice scintilla (anche l’accensione di una lampadina può essere stata sufficiente ndr.) ha innescato l’esplosione e il conseguente incendio, che ha seriamente danneggiato il primo e secondo solaio della struttura, e che ha comportato gravissime lesioni per l'anziana, con ustioni di terzo grado sull'80% del corpo, per le quali è stata immediatamente trasportata al Centro grandi ustionati dell'ospedale Maggiore di Parma.

Ad estrarla dall'appartamento in fiamme sono stati Luca Pigozzi della Croce Verde di Villa Minozzo insieme al vicino di casa Prospero Coli.

L’episodio poteva avere conseguenza ancora peggiori, dato che al momento dell’esplosione nell’abitazione erano i nipoti del proprietario Leandro Colli, di 10 e 16 anni. Come riportato nei giorni scorsi Colli ha spiegato di «aver sentito prima di uscire odore di gas» tanto che era andato anche a chiamare l'idraulico affinchè venisse a controllare. L'idraulico era arrivato e aveva cominciato ad esaminare il “bombolone” di gpl all'esterno della casa, ma prima ancora che potesse individuare il problema, con la perdita che in quel momento era già ingente, è arrivata la scintilla che ha innescato la deflagrazione dentro casa. Anche Leandro Colli ha cercato di dare una mano per portare al sicuro l'anziana, che conosceva da molti anni. (j.d.p.)

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