Cila punta sulle produzioni diversificate
Novellara, questa la ricetta dell’azienda agricola di Novellara che ha chiuso l’anno con dati confortanti
NOVELLARA. «I dati del preconsuntivo 2015 della cooperativa Cila segnano un utile. Le produzioni sono state stabili complice la stagione primaverile troppo piovosa e l'estate molto calda e siccitosa, fenomeni che hanno creato problemi alla produzione del latte e soprattutto alle coltivazioni agricole»: cosi ha informato i soci alla assemblea tenutasi nei giorni scorsi il presidente della cooperativa agricola Graziano Salsi. Il presidente ha inoltre sottolineato come il mercato del Parmigiano Reggiano sia rimasto a quotazioni inferiori ai costi di produzione. I costi generali hanno subito una diminuzione soprattutto nelle materie prime impiegate nell'alimentazione dei bovini e dei suini ma anche nei mezzi tecnici più impiegati come concimi e carburanti.
«A contribuire al risultato positivo - ha continuato Salsi - è stato l'obiettivo raggiunto della diversificazione produttiva perseguita negli ultimi anni. In momenti difficili come quello che stiamo attraversando nel settore del Parmigiano Reggiano, hanno aiutato positivamente settori come quello del suino pesante di filiera No Ogm e i margini derivanti dall'impianto di biogas agro energetico».
Il preconsuntivo 2015 di Cila segna un valore della produzione di 14.000.000 di euro, mentre i costi generali segnano una diminuzione di 1.000.000 di euro; gli oneri finanziari sono diminuiti e anche l'incidenza sui ricavi scende, gli ammortamenti assommano a 973.500 euro. Gli investimenti effettuati in macchinari sono stati di 500.000 euro. La produzione di latte si attesta a 129.365 quintali; i suini venduti sono 11.350 ad un peso medio di 169 chili; l'impianto di biogas ha venduto 7.500.000 kwh. L'assemblea ha valutato anche gli obiettivi per il prossimo anno messi a punto dal Cda. «Sarà l'annata della ripresa produttiva - ha affermato Salsi - in quanto ci sono tutte le condizioni per segnare un avanzamento delle produzioni in tutti i settori aziendali sfruttando a pieno la potenzialità degli ultimi investimenti fatti, in particolare nel settore del latte, che andranno a regime proprio nel prossimo triennio».
L'assemblea dei soci ha dato inoltre mandato al presidente e al Cda di amministrazione di lavorare a progetti aziendali futuri fra i quali lo studio di una ulteriore evoluzione degli allevamenti bovini prevedendone la concentrazione in solo due siti specializzati: uno per le bovine da latte e l'altro per i capi da allevo.
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