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Reggio Emilia, fuggono dal Condor senza pagare: acciuffati dai camerieri

Elisa Pederzoli
Reggio Emilia, fuggono dal Condor senza pagare: acciuffati dai camerieri

E’ successo alla nota pizzeria del centro: dopo la costosa cena la coppia è uscita fingendo di fumare. Uno dei soci: «I nostri ragazzi li sono andati a cercare e alla fine li hanno trovati»

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REGGIO EMILIA  Vengono in mente le goliardate, stile “Amici miei”. Una cena da nababbi, con tanto di pregiate bottiglie di Prosecco e bis quasi di tutte le portate. Poi però, al momento di pagare il conto - salato, sui 150 euro - invece di avvicinarsi alla cassa spariscono, lasciando dietro di loro solo con un gran numero di piatti di lavare.

Ma la coppia di furbetti che lunedì sera ha pensato di farla ai gestori del ristorante pizzeria Condor, uno dei locali di riferimento del cuore del centro storico di Reggio Emilia, non aveva fatto i conti non solo con lo sguardo lungo di ristoratori di lunga esperienza come sono i titolare del locale di via Spallanzani, ma anche con la determinazione dei due camerieri che svestiti i grembiuli hanno indossato quelli degli investigatori, riacciuffando gli impostori e consegnandoli alla polizia. Si tratta di un ragazzo e una ragazza di 24 anni, che ora se la dovranno vedere con la giustizia.

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«Non li avevamo mai visti prima, ma ci sembravano due giovani normalissimi. Si sono seduti e ci hanno chiesto un antipasto di pesce e una bottiglia di vino. Poi, un primo allo scoglio. E a ogni portata, uscivano fuori a fumarsi una sigaretta. Succede spesso. Ma noi un occhio lo lanciamo sempre - racconta Lauro Masini, uno dei soci del Condor - Poi, però, quando le portate hanno iniziato ad aumentare ci siamo insospettiti: fritto misto, pesce spada, contorni, un altra bottiglia... Iniziavamo a stare attenti: può succedere che qualcuno consumi una cena anche costosa poi, al momento di pagare, dica di non avere i soldi. Ma stavolta la storia è tutta un’altra...».

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Già, perchè la coppia l’aveva pensata bene. Dopo aver mangiato il dolce, i due sono nuovamente usciti. All’apparenza, per fumare ancora. «Stavolta, indossando la giacca. Ma avevano lasciato sul tavolo una borsettina da donna - racconta Masini - come a dire che sarebbero tornati. Invece, quando mia figlia è uscita ha visto che i due non c’erano più». Al Condor però non si sono dati per vinti. «Il nostro cameriere è corso a cercarli e li ha trovati: quei due non se ne n’erano andati, li ha trovati davanti al bar Cavour. Quando però lo hanno visto sono fuggiti - prosegue - Allora è tornato indietro, ma non si sono voluti dare per vinti e in due sono tornati a cercarli».

E li hanno trovati. «Erano nei pressi del Planet - spiega Masini - Hanno detto loro di tornare al locale, per pagare ma loro hanno iniziato a dire che non erano mai stati al Condor!». A quel punto è stato chiesto l’intervento della polizia e il caso ha voluto che una Volante si trovasse in zona. I due giovani - incensurati, residenti a Reggio Emilia - sono stati accompagnati in questura per tutti gi accertamenti del caso. Ora se la dovranno vedere con l’accusa di insolvenza fraudolenta.

Al Condor, invece, stanno celebrando le gesta di Andrea Pellizzari e Roberto Luppi, la cui determinazione ha permesso di trovare i due. «Per scherzare, li abbiamo ribattezzati i nostri Starsky e Hutch - confida Masini - Quei 150 euro probabilmente non li rivedremo mai, ma è il gesto, è come hanno voluto fregarci che ci ha dato fastidio. A un ristoratore può capitare che qualcuno ti dica che non ti può pagare tutto, come ci sono quelli che ti chiedono una pizza. Ma qui hanno voluto farcela sotto il naso».

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