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“Niente alcol per te”: rapina in un negozio di via Secchi

di Jacopo Della Porta
“Niente alcol per te”: rapina in un negozio di via Secchi

Reggio Emilia, commerciante indiano si rifiuta di vendere alcolici e lo aggrediscono: arrestato un tunisino

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REGGIO EMILIA. Si è trovato cinque persone nel negozio, alcune delle quali visibilmente ubriache, che volevano prendere dei superalcolici. «Ho detto che non potevano prenderle perché l'ordinanza del Comune lo vieta e loro hanno iniziato a mettersi delle lattine di birra nelle giacche, ne avranno prese 6 o 7».

Karnail Singh, 37 anni, racconta così le prime fasi della rapina iniziata martedì poco prima delle 20 nel negozio d’alimentari di via Secchi dove lavora, vicino al kebab dove il 5 gennaio un tunisino ha aggredito il titolare nel corso di una violenta lite.

Il commerciante indiano, parente del titolare del negozio, quando si è reso conto che due persone erano uscite in strada senza pagare è andato fuori e ha chiuso la porta per bloccare gli altri all’interno e non farli scappare con le birre. A quel punto quelli fuori lo hanno aggredito per farlo desistere, spingendolo e strattonandolo.

La banda di rapinatori alla fine è riuscita a fuggire e Karnail ha chiamato la polizia per segnalare l’accaduto. Dopo circa mezzora, mentre il commerciante parlava con gli agenti, nel negozio è tornato uno della banda, un tunisino di 21 anni poi identificato come Salah Ben Hajaj.

La vittima dell’aggressione lo ha riconosciuto come uno di quelli che l’aveva spinto con violenza per fargli aprire la porta. Pertanto i poliziotti della volante, che stavano raccogliendo la denuncia, hanno arrestato il nordafricano per rapina impropria.

Le indagini proseguono per identificare i complici. La questura ha fatto sapere che a seguito di questo e dei precedenti episodi i controlli in via Secchi saranno intensificati, anche con un presidio fisso negli orari più a rischio. L’area vicino ai giardini pubblici è da tempo al centro di fenomeni di degrado, con ubriachi che stazionano a tutte le ore ed episodi di spaccio. «Purtroppo noi siamo qua a lavorare - dice Karnail - e poi ti trovi questa gente nel negozio».

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