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Reggio Emilia, ora le manifestazioni sono diventate quattro

di Massimo Sesena
Reggio Emilia, ora le manifestazioni sono diventate quattro

La Destra sarà in piazza Martiri del 7 luglio, Aq16 e Arcigay sfileranno in centro Anpi, sindacati e Pd saranno in piazza Prampolini. E spunta anche la Lega

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REGGIO EMILIA. Prendete un sabato di gennaio che se il sole tiene potrebbe essere perfetto per lo shopping. Prendete le piazze più importanti di questa stessa città e immaginatele piene di gente che ha solo voglia di passare una mattina tra un negozio e l’altro. Fatto? Ecco, ora premete il tasto reset perché niente di questo, probabilmente, si verificherà sabato prossimo, 16 gennaio.

In programma ci sono non una, non due, bensì quattro manifestazioni a sfondo politico. Perché dopo l’annuncio di una discesa in piazza dei movimenti e delle forze politiche che fanno riferimento alla destra, a Reggio Emilia - città decorata di medaglia d’oro per la Lotta di Liberazione e città dei martiri del 7 luglio 1960 - si è scatenato il putiferio. E a questo putiferio ha cercato ieri di metter qualche punto fermo il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Trovandosi peraltro di fronte a un quadro radicalmente cambiato nel giro di un paio di giorni. Al punto che, alla fine, il problema non era soltanto la collocazione di questa manifestazione della Destra, che aveva annunciato la propria presenza «in piazza Cavour, ora piazza Martiri del 7 luglio 1960», scatenando l’ira del sindaco Luca Vecchi che si era detto indignato per una simile iniziativa (titolo degli organizzatori, "Libertà e Orgoglio della Destra reggiana contro 70 anni di potere di Sinistra") e soprattutto per il luogo scelto, una piazza dal fortissimo valore simbolico.

Partecipando alla riunione del Comitato per l’ordine pubblico, il primo cittadino di Reggio ha sottolineato come fosse inopportuno che una manifestazione, ancorché pacifica, della destra si svolgesse in quella piazza. Ma alla fine, il questore di Reggio, Isabella Fusiello, che sabato dovrà gestire tutta questa partita, ha deciso che il presidio resterà in quella piazza.

Il problema che ieri si è posto davanti ai responsabili reggiani dell’ordine pubblico era che a quella manifestazione, se n’erano - nel frattempo - aggiunte altre tre. La prima, per tempi di reazione, era stata quella dei ragazzi di Aq16 a cui si sono poi aggiunti l’Arcigay di Reggio e altre associazioni che dalle 10 sfileranno da Porta Santa Croce fino a piazza del Monte.

A poche decine di metri dai militanti della destra, ma anche a breve distanza dalla terza manifestazione, quella organizzata dall’Anpi, dai sindacati, dal Pd e dal Comitato democratico e costituzionale che hanno chiesto e ottenuto lo spazio, in piazza Prampolini, per un presidio a difesa di quei valori che oggi consentono a tutti - anche a chi professa simpatie per le dittature del passato - di manifestare liberamente.

Il presidente provinciale dell’Anpi, Giacomo Notari ha chiesto e ottenuto - una volta che la manifestazione della destra sarà terminata - di potersi recare davanti al monumento che ricorda i 5 giovani morti negli scontri del 7 luglio ’60 per deporre un omaggio floreale. Invero, l’altra novità di questo sabato è la richiesta della Lega Nord di un’altra piazza per manifestare.

Esigenza forse nata dopo lo scontro verbale tra Luca Vecchi e il suo collega leghista e sindaco di Verona Flavio Tosi. I militanti del Carroccio andranno a rinfoltire le falangi della Destra? No, sarebbe stato troppo semplice. Il Carroccio sarà in piazza Fontanesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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