Gazzetta di Reggio

Reggio

Casa in fiamme, tre salvati dai carabinieri

di Andrea Vaccari
Casa in fiamme, tre salvati dai carabinieri

Una pattuglia di passaggio vede il tetto che brucia e porta all’esterno due anziani e un disabile. L’edificio ora è inagibile

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LENTIGIONE. Avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia l'incendio avvenuto ieri mattina in via Imperiale a Lentigione, nella casa al numero 52. Poco dopo le 7 sono divampate le fiamme all'interno dell'abitazione della famiglia Ghirarduzzi, causate probabilmente dal malfunzionamento del camino. Provvidenziale, per le tre persone che in quel momento si trovavano all'interno, un casuale passaggio dei carabinieri di Brescello in zona, che si sono accorti per primi del fumo nero che usciva dal tetto.

Mentre stavano transitando lungo via Imperiale inferiore – una delle strade che collega la campagna di Lentigione al piccolo centro della frazione – i militari sono subito scesi dall'auto e hanno immediatamente suonato alla porta, per verificare se all'interno vi fosse qualcuno.

Ad aprire, una coppia di anziani (fratello e sorella), che insieme al figlio di lei, disabile, si trovavano al primo piano e non si erano ancora accorti di nulla. L'intervento dei militari è stato provvidenziale per mettere in salvo il giovane in carrozzina, rimasto gravemente disabile in seguito a un incidente automobilistico avvenuto alcuni anni fa. Nel giro di qualche minuto i tre occupanti sono stati messi al sicuro all'esterno, e nel frattempo i carabinieri brescellesi hanno allertato i vigili del fuoco, accorsi in forze a Lentigione.

Sul posto, ben cinque mezzi dei pompieri tra autopompe e autoscale, provenienti sia dal Comando di Reggio che dai distaccamenti di Guastalla e Sant'Ilario. Per prudenza, è partita la chiamata anche al 118 che ha inviato a Lentigione un'ambulanza, in modo da prestare eventuali cure ai tre familiari, che però si presentavano in buone condizioni e non hanno avuto bisogno di essere soccorsi.

Visto il fumo nero e denso che si è innalzato – visibile a diversi chilometri di distanza anche grazie alla splendida giornata di sole – tantissime persone sono accorse in via Imperiale per accertarsi di quanto stesse accadendo, e per tutta la mattina si è registrato un ampio via vai di mezzi e di curiosi. Il lavoro dei vigili del fuoco si è protratto per diverse ore in quanto, oltre a spegnere il fumo, sono rimasti a lungo sopra al tetto per rimuovere le tegole danneggiate e osservare da vicino se vi fossero altri eventuali danni.

A causa delle conseguenze del rogo, buona parte dell'abitazione della famiglia Ghirarduzzi è stata dichiarata inagibile, in special modo quella più interessata dall'incendio, ossia quella superiore. Al momento la famiglia dovrà trovare una sistemazione alternativa, in attesa dell'esito della perizia da parte di un tecnico che stabilirà se gli occupanti potranno ritornarvi o se saranno necessari degli interventi di ristrutturazione.

Con ogni probabilità, a provocare l'incendio è stato il surriscaldamento della canna fumaria, che ha portato poi all'originarsi delle fiamme nel sottotetto.

Nel corso della giornata la famiglia Ghirarduzzi ha ricevuto la solidarietà di tanti vicini di casa, che si sono offerti di prestare loro soccorso in queste ore difficili, consapevoli anche delle difficoltà in cui versa il giovane disabile. Le conseguenze dell'incendio avrebbero potuto essere ben più gravi in quanto, se il fumo avesse avuto origine nella notte, difficilmente avrebbe potuto essere visto da eventuali passanti e gli occupanti avrebbero potuto restare intossicati o, peggio, intrappolati tra le fiamme. Alla luce di quanto avvenuto, il passaggio dei carabinieri si è rivelato di fondamentale importanza.

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