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Cir food punta sui giovani e diversifica gli affari

Cir food punta sui giovani e diversifica gli affari

Il cda inserisce la figura del direttore generale e promuove il quarantenne Curti Quasi ultimato il piano strategico al 2020 che verrà presentato a fine febbraio

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REGGIO EMILIA. Ha quarant’anni, da dodici lavora in Cir food e da pochi giorni è stato messo a gestire la macchina operativa che genera mezzo miliardo di euro tramite la ristorazione collettiva. Si tratta di Giordano Curti, nominato direttore generale dal cda della Cir food di Reggio Emilia a poche settimane dalla presentazione ai soci del nuovo piano strategico 2016-2020. Si tratta di una nomina interna per una posizione prima inesistente, che segna però la volontà da parte della cooperativa di dotarsi di una catena manageriale più estesa. Finora era tutto nelle mani della presidente Chiara Nasi, che ricopre al contempo il ruolo di amministratore delegato. Sotto di lei c’erano i direttori delle diverse unità, che ora si relazioneranno con Curti, entrato in Cir food nel 2004 all’interno dello staff risorse umane. Si è occupato inizialmente dell’area sviluppo e formazione del personale, diventando nel 2011 direttore del personale e membro della direzione generale.

È ancora presto per parlare di risultati ma la coop dovrebbe chiudere il 2015 col segno più grazie a una capacità produttiva di oltre 80 milioni di pasti e ben 11.000 dipendenti.

Archiviata l’esperienza di Expo 2015 con 4 milioni di visitatori nei propri locali e 23 milioni di euro di fatturato, la coop è quindi pronta a rafforzare la leadership nel mercato della ristorazione fuori casa e ad entrare in nuove aree di business mettendo a frutto i format dei locali testati durante l’esposizione universale. Per affrontare questa fase di sviluppo, il cda ha puntato su Curti, che riferirà direttamente a Nasi e al cda, organo di indirizzo della cooperativa. «La nomina di Curti a direttore generale – ha dichiarato la presidente – assicura il presidio del management aziendale volto a migliorare la nostra competitività in Italia e non solo. Siamo in una fase di profondi cambiamenti per il mercato e vogliamo continuare a crescere come leader della ristorazione, mantenendo la nostra distintività nel promuovere una nutrizione sostenibile e nel creare opportunità di lavoro».

Nel 2014 Cir food ha fatto passi da gigante, giungendo a un fatturato del 507 milioni di euro, sviluppando la sua attività in diversi segmenti di mercato: oltre alla ristorazione collettiva (che resta l’attività principale offerta ad aziende, scuole, ospedali e caserme), c’è la ristorazione commerciale, il banqueting e i servizi per i buoni pasto. Un’esperienza trentennale nella gestione diretta di cucine e centri di cottura, spesso legato ad appalti pubblici ai quali si aggiungono ora le concessioni, nuova frontiera che non esclude l’investimento verso l’estero. «E’ un grande onore per me assumere questo incarico – ha dichiarato Curti – Vivo il senso di responsabilità di contribuire al percorso di successo della nostra cooperativa e metterò a disposizione la passione e l’esperienza acquisita in questi anni». (e.l.t.)

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