«Il nostro pensiero adesso va ad Alessandro»
I vicini preoccupati per il quarantenne in carrozzina che abitava nella casa insieme a madre e zio
LENTIGIONE. «Il nostro pensiero è corso subito ad Alessandro». Con il volto intriso di preoccupazione, alcuni vicini della famiglia Ghirarduzzi hanno vissuto gli attimi concitati che ieri mattina hanno inaspettatamente movimentato Lentigione.
In effetti le condizioni del 40enne Alessandro Ghirarduzzi sono serie: nel 2006, a seguito di un grave incidente stradale avvenuto in zona, l'uomo riportò gravi compromissioni. Dopo una lunga e faticosa riabilitazione, è riuscito a ottenere miglioramenti fino ad arrivare a riuscire a comunicare utilizzando ausili (ipad e comunicatore) con i quali esprime i suoi bisogni, i suoi pensieri e le sue emozioni. Viene assistito in ogni azione dai suoi familiari, oltre che da un'infermiera che quotidianamente si reca a domicilio. Negli ultimi tempi ha inoltre pubblicato un libro e, con l'aiuto di amici e familiari, partecipa in carrozzina ad alcune maratone.
I Ghirarduzzi hanno origini parmigiane ma vivono a Lentigione ormai da diversi anni, dove sono ben conosciuti e inseriti. In seguito all'incendio della loro abitazione dovranno probabilmente trascorrere un periodo lontano da casa e con ogni probabilità troveranno rifugio a casa di parenti, in quanto la famiglia è piuttosto numerosa.
Già ieri mattina, alcuni vicini hanno lanciato l'idea di raccogliere fondi da poter destinare poi ad Alessandro.
«Chi può – hanno spiegato – aiuti questo ragazzo in qualche modo. Ci siamo preoccupati subito per le sue condizioni, fortunatamente si sono salvati tutti. Sono una famiglia di brave persone, che si danno molto da fare per il loro ragazzo». (a.v.)
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