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Il saluto di Chiara al papà: “Ti vorrò sempre bene”

Il saluto di Chiara al papà: “Ti vorrò sempre bene”

Correggio, centinaia di persone ieri ai funerali di Pietro Rossi, morto a 47 anni L’omelia dell’amico don Gabriele e le preghiere dei familiari e degli amici

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CORREGGIO. «Ciao papà, ti vorremo sempre bene. Ringrazio il Signore che, se non lo poteva fare guarire, l’ha chiamato a sé per non farlo soffrire». Con queste parole struggenti Chiara, a soli 10 anni, ha salutato il papà Pietro Rossi, venuto a mancare a causa di una malattia a 47 anni.

Almeno mille persone hanno voluto rendere omaggio a Pietro Rossi, titolare dell’omonima azienda agricola di Mandrio e molto conosciuto per il suo impegno in Coldiretti e nel consorzio Parmigiano Reggiano. Tanti hanno affollato la chiesa parrocchiale di San Prospero dove don Gabriele Valli, amico fraterno di Rossi, ha pronunciato l’omelia, insieme ad altri parroci, tra i quali don Carlo Castellini e don Sergio Pellati. E altrettanto toccanti sono state la parole pronunciate dal pulpito dalla sorella Luciana, accanto alla bara dove riposa Pietro, circondata di rose bianche e gialle.

«Sono sicura che sarai sempre vicino a noi, Pietro – ha detto Luciana – grazie per la tranquillità e i momenti di serenità che ci hai regalato. Per me e le mie figlie, Maria e Diana, tu c’eri sempre. A noi piace ricordarti con la battuta sempre pronta». Oltre all’elevata affluenza in chiesa, quanto fosse amato Pietro è dimostrato dal numero di persone che, dopo la sua scomparsa, gli hanno fatto visita anche prima del funerale, per portare una parola di conforto alla moglie Mariagrazia, alla figlia Chiara e a tutti i famigliari.

Tra i partecipanti all’ultimo saluto, c’era anche il vice sindaco, Gianmarco Marzocchini, il quale ha condiviso con lui diversi momenti della vita parrocchiale. Rossi era infatti un educatore, nell’ambito dell’Azione Cattolica e tanti si ricordano delle sue belle qualità, manifestate anche sotto questa veste.

Come ha voluto rimarcare ieri dal pulpito, un amico di Pietro: «Aveva un sorriso sincero, era portato all’ascolto ed era un esempio fatto persona». Al termine della funzione, organizzata dalle onoranze Cabassi, il feretro è stato portato al cimitero di Mandrio. (s.a.)

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