Gazzetta di Reggio

Reggio

IN VIALE REGINA ELENA

«Le sbarre? Si alzano in media dopo 4 minuti»

«Le sbarre? Si alzano in media dopo 4 minuti»

Vernaci (Agenzia della mobilità) precisa: ogni ritardo ci viene comunicato da Seta

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REGGIO EMILIA. Non è mai piacevole, nelle ore di punta, sostare in lunghe colonne davanti alle sbarre abbassate di una barriera ferroviaria. Tra i molti che perdono la pazienza c'è una lettrice che ieri ci ha scritto: “Questa mattina, come tutte le mattine, il passaggio a livello di viale Regina Elena si è chiuso alle 7,10 e si è riaperto alle 7,25, dopo il passaggio del treno. E' necessario tenerlo chiuso per 15 minuti, creando anche un danno ambientale, con tante auto con i motori accesi?”. La protesta è stata indirizzata anche al Comune. Quindi l'assessore Mirko Tutino ha incaricato di verificarla l'Agenzia della mobilità, il cui amministratore delegato Michele Vernaci, senza esprimersi sull'episodio specifico, nega che il tempo d'attesa sia mediamente così lungo. Non è lecito dubitare, peraltro, che sia veritiero il fatto di ieri. «I ritardi nel rialzare le sbarre - spiega Vernaci - ci vengono comunicati da Seta, che deve giustificare i ritardi degli autobus per non pagare penali. Secondo i loro controlli fatti con il sistema satellitare il tempo di chiusura s'aggira in media sui quattro minuti». Vernaci ha fatto anche una misurazione dal suo ufficio, che si trova a pochi metri dalla barriera di viale Regina Elena, mentre gli parlavamo al telefono nel pomeriggio. Le sbarre si sono rialzate dopo cinque minuti. «Prima che si abbassassero quelle di sinistra - ci ha detto - un fuoristrada ha superato la colonna ed è passato, commettendo una pericolosa infrazione». La sopportazione degli automobilisti era stata messa a dura prova durante le vacanze natalizie, di cui l'azienda regionale Fer, proprietaria delle ferrovie reggiane, aveva approfittato per mettere a punto il nuovo sistema di controllo elettronico dei passaggi a livello, che dalla centrale di piazzale Europa sorveglia per intero le linee di Sassuolo, Guastalla e Parma-Suzzara e fino a via Emilia all'Angelo quella di Ciano. «In quei giorni - denuncia Vernaci - le sbarre venivano abbassate ripetutamente e a lungo. Noi stessi, su sollecitazione di Seta, abbiamo sporto un reclamo, chiedendo di porvi rimedio. Ci fu risposto che era un disagio temporaneo, dovuto alla necessità di sottoporre a verifiche il nuovo sistema».(l.s.)

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