Maramotti apre l’ufficio ed è subito rissa
Poco dopo l’inaugurazione di #CasaComune, un pakistano aggredisce un connazionale a due passi dai locali comunali
REGGIO EMILIA. Un giovane pakistano entra in un money transfer e chiede a un suo connazionale, 18enne dipendente del negozio, di poter ricaricare la batteria del cellulare. Di fronte al rifiuto, va su tutte le furie. Aggredisce il 18enne, che viene malmenato e ferito alla testa, trafitto con una penna biro e colpito con un cesto dell’immondizia. Il 18enne esce in strada sanguinante per chiedere aiuto. L’aggressore invece si dà alla fuga.
È questo il biglietto da visita con cui viale IV Novembre si è presentato all’assessore alla Sicurezza, Natalia Maramotti, che ieri mattina ha aperto per la prima volta la sua #CasaComune, lo spazio ricavato dall’amministrazione al civico 8/D per ricevere le segnalazioni dei residenti della zona stazione e avviare i progetti messi in agenda con i comitati.
In programma, soprattutto mercatini e iniziative culturali. Ma neanche il tempo di scattare qualche foto ricordo, che la giornata di festa viene subito macchiata dal sangue di un ennesimo episodio di violenza. L’ufficio apre alle 9. Fra i primissimi incontri, proprio quello con i rappresentanti dei comitati. Intorno alle 10.30, è già allarme. Due pattuglie della polizia sono ferme davanti al money transfer del civico 6/A, a soli due passi dall’ufficio della Maramotti.
Gli agenti visionano alcuni filmati della videosorveglianza, cercando di ricostruire quanto accaduto. Sul posto anche un’ambulanza, che carica un ferito con la testa sanguinante e parte alla volta dell’ospedale, davanti agli occhi perplessi degli stessi rappresentanti dei comitati, che soltanto poco prima avevano avuto dall’assessore rassicurazioni sulla sicurezza nel quartiere. Sono proprio le telecamere della videosorveglianza a restituire le scene dell’aggressione, come raccontato agli agenti anche dal 40enne Alam Mehboob, titolare di un altro money transfer in via Turri e zio del 18enne rimasto ferito.
Un giovane pakistano era entrato nel locale chiedendo di poter ricaricare la batteria del suo telefono. Le prese della corrente però erano tutte occupate. E il 18enne gli risponde che non può aiutarlo. Comincia un battibecco, con il giovane pakistano che alza i toni e minaccia il suo connazionale, fino a lanciargli addosso una penna e aggredirlo dietro il bancone, fuori dal campo visivo delle telecamere. Il 18enne esce in strada sanguinante e si trova davanti ad una pattuglia della municipale, che lancia l’allarme e chiama i soccorsi. L’aggressore, invece, si dà alla fuga, mentre sul posto arriva anche l’assessore Maramotti che di fronte alla scena è costretta ad ammettere: «Il mio ufficio? Non mi aspettavo un esordio del genere».
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