Muore travolto dal tronco di un albero
La vittima è il 52enne Corrado Piagni, maniscalco e appassionato di mountain bike, lascia la moglie e due figli piccoli
CARPINETI. Schiacciato da un tronco mentre lavorava a pochi metri dalla casa di famiglia. Ha lasciato amarezza e dolore difficile da gestire, la morte di Corrado Piagni avvenuta ieri pomeriggio a Carpineti.
Il 52enne maniscalco carpinetano, conosciutissimo nel paese appenninico dove è nato e cresciuto, viveva con la moglie e due figli piccoli a Bonzano, una piccola borgata a poche centinaia di metri dal paese a fianco della strada che conduce verso Baiso e Valestra. Ieri pomeriggio Piagni si trovava proprio lì a lavorare, in una discesa piuttosto ripida per tagliare il tronco di un albero poco stabile, che poi avrebbe voluto rimuovere con il trattore. Nelle varie manovre compiute, qualcosa è andato storto, e il tronco gli è finito proprio addosso, colpendolo alla schiena e schiacciandolo a volto in giù. La compressione è stata violentissima, ha provocato lesioni interne e nel giro di pochi minuti il 52enne è spirato.
I parenti, che si trovavano a poca distanza, si sono accorti dell’incidente e hanno subito chiamato il 118: a Bonzano nel giro di qualche minuto è arrivata l’ambulanza della Croce Rossa carpinetana seguita dai carabinieri della stazione locale e dall’automedica del pronto soccorso di Castelnovo Monti, oltre che dal vicesindaco Mirco Costetti e dal consigliere Gianfranco Campani. Tutto inutile, però. I danni causati dal trauma erano troppo seri per poter eseguire un qualsiasi intervento, i sanitari hanno solo potuto constatare il decesso e lasciare spazio ai vigili del fuoco per le operazioni di recupero del corpo e ai carabinieri, che hanno iniziato a fare i rilievi necessari per ricostruire la dinamica precisa. Piagni lascia la moglie e i due figli, entrambi appassionati di mountain bike, amore ereditato dal padre visto che sia i piccoli che il babbo militano nella New Bike di Scandiano, una società ciclistica con i cui colori hanno preso parte a tantissime gare. Corrado, come la sorella Federica e il papà Camillo, ha poi sempre adorato i cavalli, che curava personalmente nelle stalle costruite a fianco delle abitazioni a Bonzano. In gioventù aveva lavorato come guardia notturna, rimanendo ferito gravemente in un tentato furto vicino a La Vecchia, ma da molti anni si era dedicato alla professione di maniscalco, girando buona parte del territorio provinciale. (adr.ar.)
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