Pugni al gestore di cinema Nei guai quattro ragazzini
L’aggressione è avvenuta a Traversetolo ma i minorenni sono tutti reggiani L’autorità giudiziaria potrebbe accusare i genitori di abbandono di minori
VAL D’ENZA. Sono reggiani i quattro ragazzi – o meglio ragazzini – che giovedì scorso si sono accaniti contro il titolare del cinema “Grand’Italia” di Traversetolo, nella Val d’Enza parmense.
Un episodio di violenza già grave di per sé, che però assume tinte ancora più preoccupanti se si considera che i protagonisti sono un diciassettenne, un quattordicenne, un dodicenne e un undicenne. E tra i quattro, per di più, c’è una femmina.
A far imbestialire il gruppetto – perché è come “belve” che i quattro si sono comportati – è stata la legittima richiesta del titolare del cinema che, avendoli trovati nella sua proprietà durante l’orario di chiusura, li aveva invitati ad andarsene.
Come tutta risposta, però, l’uomo è stato accerchiato dai ragazzini ed è stato colpito, in un primo momento, da motteggi, frasi di scherno e offese, e poi da due pugni, uno indirizzato al ventre, l’altro al volto.
Dopo averlo lasciato a terra dolorante, i quattro sono scappati fuori dal cinema. Ma, contrariamente a quanto si possa pensare, non hanno cercato di far perdere le proprie tracce e, anzi, sono rimasti poco lontani da piazza Fanfulla.
Grazie alla descrizione fornita dal titolare del cinema – che nel frattempo si era ripreso dall’aggressione e aveva telefonato al 112 – e alla loro sicumera, i carabinieri li hanno rintracciati senza troppa difficoltà mentre passeggiavano come se niente fosse in una via vicina.
A quel punto i ragazzi, di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, sono stati portati in caserma e identificati. Il più grande, residente a Reggio Emilia, è stato denunciato per lesioni personali. Gli altri tre ragazzi, residenti nella Val d’Enza reggiana, erano già stati sorpresi a girovagare per Traversetolo nel 2013 senza nessun adulto.
L'autorità giudiziaria, dunque, valuterà se procedere nei confronti dei loro genitori per abbandono di minori.
L’aggressione di giovedì, purtroppo, si aggiunge alla lunga serie di violenze che sempre più spesso sono compiute da ragazzi giovani – a volte, come in questo caso, giovanissimi – fuori dal controllo di mamma e papà.
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