Gazzetta di Reggio

Reggio

Carpineti piange Corrado Amava i cavalli e la bici

Carpineti piange Corrado Amava i cavalli e la bici

Lutto in paese per la tragica fine del maniscalco 52enne, schiacciato da un albero Una delle sue specialità era ferrare i cavalli e correva per la New Bike di Bosco

3 MINUTI DI LETTURA





CARPINETI. Dolore, dolore e incredulità per la fine imprevista di una persona a cui tutti volevano bene. Non si è ancora ripresa dal lutto la comunità carpinetana, dopo la morte del 52enne maniscalsco Corrado Piagni in un incidente nei campi mercoledì pomeriggio. Piagni è stato travolto dal tronco di un albero traballante che era andato a tagliare in una riva vicino a Bonzano, la piccolissima borgata appena fuori Carpineti da dove proviene la sua famiglia. Qui viveva Corrado con la moglie e i due figli piccoli, un bimbo e una bimba, a fianco delle case dove risiedono invece la sorella Federica con la sua famiglia e i genitori di entrambi, Camillo Piagni e Silvana Filippi, per decenni titolare di un negozio di alimentari. Appena i parenti di Piagni hanno scoperto Corrado steso al suolo, schiacciato dal tronco, hanno dato l’allarme e a Bonzano sono arrivati ambulanze della Croce Rossa, auto mediche, pattuglie dei carabinieri e mezzi dei vigili del fuoco. Un valzer di sirene e lampeggianti che ha preoccupato tutti i residenti e, nel giro di poche ore, tutti hanno saputo della scomparsa di una persona che a Carpineti era nato e cresciuto, tanto conosciuto quanto apprezzato.

Ieri poi la notizia ha viaggiato anche fuori dalla montagna reggiana, in un’ondata di tristezza sempre crescente unita all’incredulità. Anche chi magari non lo vedeva da decenni si ricordava del ragazzo alto e magro, sorridente, che girava nel minimarket gestito dalla mamma Silvana, un negozio storico lungo la strada per Felina. Adesso in tanti stanno aspettando di conoscere i dettagli sulle esequie, per salutare Piagni un’ultima volta, anche se per ora si dovrà attendere.

E’ stato aperto un fascicolo di inchiesta e prima del via libera per i funerali sarà necessario aspettare eventuali accertamenti.

Da tanti anni Piagni lavorava come maniscalco, viaggiando dai vari clienti che necessitavano della sua abilità di fabbro per interventi grandi e piccoli di carpenteria metallica.

Una delle sue specialità era ferrare gli zoccoli dei cavalli, attività che conosceva molto bene visto che sin da piccolo era un appassionato di equitazione, un amore che il padre Camillo ha trasmesso sia a Corrado sia alla sorella Federica. In passato aveva lavorato anche come guardia notturna, e quasi decenni fa era rimasto anche coinvolto in una brutta avventura, ferito da un colpo di arma da fuoco durante un tentativo di furto in uno stabilimento alla Vecchia di Vezzano. Un altro grande interesse era il ciclismo, e in particolare quello nel verde sulle mountain bike. Assieme ai figli, tesserati per il settore giovanile, era un componente della New Bike, la squadra ciclistica di Bosco di Scandiano attiva a livello nazionale, e Piagni era una presenza fissa alle varie competizioni in giro per l’Italia in cui la formazione scandianese era protagonista. (adr.ar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google