La proposta dei derubati: «Ladri, rimborsateci lavorando da noi»
I titolari della Mantovan Autotrasporti lo hanno chiesto ai due moldavi arrestati per furto di gasolio
CORREGGIO. «Siamo disponibili a farci rimborsare dai ladri che ci hanno derubati anche facendoli lavorare qui da noi: in questo modo imparerebbero di più che stando in carcere, ammesso che ci vadano. Dopo tutta la fatica che abbiamo fatto per consentire alle forze dell’ordine di catturarli e sperare venisse fatta giustizia, ce li troviamo liberi in attesa di un processo».
È tanta la rabbia da parte di Giampaolo e Gerardo Mantovan, titolari della Autotrasporti Mantovan di Prato, derubati nei giorni scorsi per oltre seimila euro di carburante attraverso una carta magnetica di proprietà della ditta, che è stata clonata.
Grazie alle segnalazioni effettuate dai titolari, i carabinieri sono risaliti a due giovani moldavi, Alexandru Munteanu e Ion Tataru, residenti a Reggio, ai quali è stata sequestrata una decina di carte clonate tramite le quali anche altre aziende possono essere state “alleggerite”.
«Il 4 gennaio, al ritorno dalle vacanze, abbiamo notate che due serrature dei nostri mezzi Fiat e Mercedes erano rotte – racconta Giampaolo Mantovan – ma, vedendo che all’interno era tutto in ordine, inizialmente non abbiamo dato peso alla cosa. Poi il nostro benzinaio, l’11 gennaio, ci ha chiesto come mai avessimo consumato così tanta nafta. Dall’estratto conto, infatti, risultavano prelievi anche per un ammontare di 900 euro. Particolare strano, dal momento che al massimo noi consumiamo 250 euro alla volta».
«Ebbene – prosegue il contitolare della Autotrasporti Mantovan – mentre eravamo dal nostro benzinaio di fiducia, su via della Pace, abbiamo notato che c’erano due ragazzi su un furgone che stavano facendo 900 euro di benzina, di cui ne avranno caricato una parte su una cisterna. Insospettiti, abbiamo annotato targa e descrizione del veicolo. Poi, pochissimi giorni dopo, mentre eravamo al bar Johanna di Prato, stavamo raccontando la nostra disavventura quando, improvvisamente, sono entrati proprio gli stessi due ragazzi, scesi dallo stesso furgone notato dal benzinaio. È scattata subito la telefonata ai carabinieri, arrivati tempestivamente al bar».
«Ora noi siamo molto delusi che, dopo tutta questa fatica, i due ladri siano già liberi – aggiunge amaro Giampaolo Mantovan –. Anche perché il carburante ci è stato sottratto per un valore di seimila euro, ma se teniamo conto dei camion danneggiati e della rete dell’azienda rotta, si arriva presto ai diecimila euro. Al processo, durante il quale ci assisterà l’avvocato Federico Brausi, ci costituiremo parte civile. Però siamo molto sfiduciati per il fatto che loro siano già in libertà: che vengano qui a capire il vero valore del lavoro e la fatica che si fa quotidianamente per guadagnare da vivere, invece di stare in giro a rubare…», concludono i titolari della Autotrasporti Mantovan.
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