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«L’adozione meriterebbe più spazio»

«L’adozione meriterebbe più spazio»

REGGIO EMILIA. È l’anima critica nel Pd reggiano quando si parla di bambini. Questo perché la professoressa Vanna Iori è stata per una vita intera un’esperta pedagogista prima di prestare la sua...

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REGGIO EMILIA. È l’anima critica nel Pd reggiano quando si parla di bambini. Questo perché la professoressa Vanna Iori è stata per una vita intera un’esperta pedagogista prima di prestare la sua opera intellettuale alla politica nazionale come deputata alla Camera. Per questo è divisa tra l’anima giuridica della legge e il nodo politico all’interno del partito rispetto alla legge sulle unioni civili.

Cosa pensa dell’attuale testo di legge e del riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali?

«Credo sia un buon testo. È il risultato di un compromesso non facile. L’importante ora è smussare possibili conflitti nel Pd. Anche il mondo cattolico ci è venuto incontro nonostante le diverse posizioni al suo interno. La Chiesa stessa si è detta favorevole alla regolamentazione delle unioni civili sia omosessuali che etero».

Le scontro nel partito è centrato sulle adozioni, in particolare per gli omosessuali?

«Io penso che deve essere garantito il diritto ai bambini di avere dei genitore e non il contrario, cioè a delle coppie di avere dei bambini a tutti i costi. Sulla stepchild adoption (che permette l’adozione del figlio del coniuge, ndr) esiste già una regolamentazione per le coppie eterosessuali. Così come è già ammessa l’adozione da parte dei single in casi speciali. Non mi sembra che questo sia il problema. Secondo me la proposta di stralciare questo capitolo dall’attuale proposta di legge sulle unioni civili non è infondata ma solo se l’argomento venisse inserito all’interno di una revisione più completa della normativa che riguarda la legislazione sulla famiglia. Bisognerebbe farne una più ampia tenendo dentro la stepchild adoption. Ed è qui ci sono stati degli irrigidimenti. Io posso non essere d’accordo per alcuni aspetti giuridici contenuti nel testo ma la priorità è portare a casa una legge che è valida nel suo insieme».

La lettera dei cattolici dem rischia di spaccare il Pd?

«È un nodo politico che nasce dalla libertà di coscienza correttamente invocata da Renzi. Spaccatura mi sembra una parola eccessiva. Io sono alla Camera, la discussione è al Senato. Ci sono discussioni differenti. Il mio auspicio è che ci si affidi a una soluzione». (e.l.t.)

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