Solidarietà al 47enne accoltellato
Carpineti si stringe a Tiziano Gatti, ferito con una baionetta dal barista a Baiso
CARPINETI. Tanta solidarietà, tanta attenzione e anche tanta curiosità. Fra messaggi Facebook e saluti dal vivo, non cala l’eco provocato dall’accoltellamento avvenuto martedì sera a Cà Bartuchin, il bar sulla fondovalle Tresinaro, nel territorio di Baiso, dove il 51enne Andrea Tamagnini, barista di Casina, ha ferito con una baionetta il 47enne carpinetano Tiziano Gatti. I due avevano iniziato una discussione piuttosto accesa, scaldata da questioni sentimentali, quando la situazione è peggiorata, il 51enne prima ha cercato di dargli dei pugni e poi ha deciso di ricorrere alla lama.
Gatti è riuscito a parare parzialmente con le mani il colpo più violento, diretto al torace proprio nella zona del cuore, evitando conseguenze più serie, prima che gli altri clienti fermassero il barista e chiamassero i carabinieri. La serata è finita con il ricovero di Gatti a Reggio Emilia, poi dimesso mercoledì mattina, e con l’arresto del 51enne, gestore del locale, con l’accusa di tentato omicidio, unito al sequestro di una pistola scacciacani e della baionetta (una lama di oltre 15 cm usata per pulire la cotenna dei prosciutti), entrambi di proprietà dello stesso barista.
Gatti, nato e cresciuto a Carpineti, è una persona conosciuta in tutta la montagna reggiana, dove ha sempre vissuto. Appena la notizia dell’aggressione e i dettagli sui rischi corsi sono diventati pubblici, tantissime persone si sono messe in contatto con lui per salutarlo, per esprimergli solidarietà e per chiedere quali fossero le sue condizioni di salute.
I messaggi su Facebook sono stati moltissimi, e lo stesso Gatti ieri pomeriggio ha rassicurato tutti gli amici, ringraziandoli per l’attenzione e assicurandoli sul suo stato di forma, a parte qualche dolorino “regalo” della colluttazione. Stesso discorso per chi lo ha incontrato a Carpineti. (adr.ar.)
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