Unioni civili: Reggio pronta alla mobilitazione per il sì
Evento su larga scala delle associazioni per la tutela dei diritti degli omosessuali L’appuntamento in città con “In piazza per il family gay” è per sabato 23 gennaio
REGGIO EMILIA. Anche Reggio Emilia, come molte città d’Italia scenderà in piazza il prossimo 23 gennaio «per far capire al Governo che le Unioni Civili non possono più essere ritardate». Pochi giorni prima dell’avvio delle discussioni in Senato, i cittadini italiani si ritroveranno nelle principali piazze d’Italia secondo il calendario pubblicato oggi dalla pagina Facebook “In piazza per il family gay”. A Reggio Emilia la manifestazione è stata fissata alle 16 in piazza Martiri del 7 luglio.
L’annuncio dell’evento è giunto ieri, a poche ore dall’altro annuncio che sta lacerando il Partito Democratico. Secondo una trentina di senatori dell’ala cattolica del Pd, il testo delle legge Cirinnà ora in discussione dovrebbe essere modificato togliendo il riferimento al matrimonio così come descritto nel Codice Civile. Dovrebbe essere poi stralciata la normativa sulla stepchild adoption: si tratta dell’adozione del figlio del coniuge, con il consenso del genitore biologico, già prevista in Italia per le coppie etero. La nuova legge allargherebbe il diritto a quelle omosessuali. Con la legge Cirinnà, infatti, il componente dell’unione civile continuerà ad avere la facoltà di chiedere l’adozione del figlio biologico del partner; sarà sempre necessario il consenso del genitore biologico (se in vita) e sarà sempre il Tribunale per i minorenni a stabilire - caso per caso - se l’adottante ha le carte in regola e se l’adozione corrisponde all’interesse del figlio.
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