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Caccia a cervi e volpi Gli ambientalisti contro la Provincia

CASTELNOVO MONTI. «La Provincia ci mente sulle attività venatorie?», chiedono le associazioni ambientaliste Legambiente Val d'Enza, Servizio guardie zoofile e Enpa Reggio Emilia. «Come vengono...

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CASTELNOVO MONTI. «La Provincia ci mente sulle attività venatorie?», chiedono le associazioni ambientaliste Legambiente Val d'Enza, Servizio guardie zoofile e Enpa Reggio Emilia. «Come vengono individuati ad esempio i cacciatori-selettori cui assegnare l'uccisione di un cervo? La Provincia ci risponde che “gli elenchi degli assegnatari dei cervi non sono a disposizione della Provincia e dovranno essere richiesti ai soggetti gestori”. Poi però è circolato un documento regionale in cui si legge: “Per quanto concerne il quesito relativo all'assegnazione di cervi a cacciatori sprovvisti di abilitazione nell'ambito dell'Atc RE04 Montagna è emerso da controlli effettuati dalla Provincia nelle ultime 3 stagioni venatorie…”. Ma come ha fatto la Provincia di Reggio a fare i controlli se a noi ha scritto che non ha a disposizione gli elenchi degli assegnatari? Mistero. Però intanto si ammazzano cervi». Le associazioni chiedono perché si autorizza la caccia alla volpe, se fa danni, e perché si immettono ogni anno oltre 35.000 animali (27.002 fagiani, 1.758 lepri, 3.085 starne e 3.305 pernici rosse) che fanno danni. «Queste immissioni hanno solo uno scopo: avere animali da ammazzare durante il periodo di caccia».

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