Gazzetta di Reggio

Reggio

IMPRESE IN CRISI

Cisl: «Edili ko per mancanza di liquidità»

Cisl: «Edili ko per mancanza di liquidità»

Sotto accusa i ritardi dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Nonostante un aumento specifico del +2,1% registrato nel terzo trimestre 2015 da Unioncamere Emilia-Romagna, i mancati pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese edili continuano a pesare. Così, i ritardi nelle erogazioni potrebbero portare le aziende e i risparmiatori «sul lastrico». È l'allarme che diffonde la Cisl Emilia Centrale da Reggio Emilia. Se a Reggio e provincia è aumentato il volume di affari rispetto al 2014, rileva la categoria sindacale Filca, «questo non è direttamente proporzionale alla liquidità delle aziende». È necessario, infatti, analizzare i tempi di pagamento specialmente negli appalti pubblici, ossia, se i committenti pagano nei tempi previsti dall'opera, altrimenti le aziende in subappalto sono costrette ad anticipare le spese (materie prime, stipendi, contributi) questa è una discriminante che spesso ha ridotto diverse aziende sul lastrico e in alcuni casi i lavoratori non sono stati retribuiti». Secondo Salvatore Cosma, della segreteria Filca Cisl Emilia Centrale, il trend resta legato al tramonto dei grandi colossi cooperativi delle costruzioni: dal 2011 ad oggi, «si sono moltiplicate le cooperative in procedura concorsuale e i lavoratori vivono ore angoscianti». Il sindacato chiede quindi di ripensare il modello cooperativo in questione, in un quadro in cui «ci siano meno dirigenti e più soci lavoratori». Come soluzione pratica, viene sollecitata «l'anticipazione del credito» da parte delle banche: «Le aziende potrebbero così reperire la liquidità necessaria per terminare l'opera in costruzione ed essere in regola con gli oneri retributivi, contributivi e cassa edile relativi ai dipendenti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google