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Il giudice sportivo toglie le multe a piloti e scuderie della 100 Miglia

di Alessandro Zelioli
Il giudice sportivo toglie le multe a piloti e scuderie della 100 Miglia

Guastalla: dopo i ricorsi di 37 concorrenti e 6 team, ridotta la pena ad ammonizione con diffida Erano stati deferiti da Aci Sport per aver preso parte a un evento del calendario dei “rivali” Asi

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GUASTALLA. Assoluzione per le scuderie; 5 condannati e ammonizione con diffida per tutti gli altri. Così si chiude (salvo eventuali controricorsi) la vicenda che vedeva coinvolti un'ottantina tra piloti e navigatori e una decina di scuderie (tra cui quella del Progetto Mite che si occupa anche di formare navigatori nonvedenti) che avevano partecipato all'ottava "100 miglia delle Terre gonzagesche", organizzata l’anno scorso dalla Scuderia San Martino. Dopo i ricorsi, la diatriba tra licenziati Csai e Asi si è chiusa con una paternale “scoppola” per coloro che erano stati chiamati a versare 300 euro (piloti e navigatori) e 500 euro (le scuderie) di sanzione, pena la sospensione della licenza. In realtà, il Collegio del giudice sportivo (Salvatore Giacchetti e Salomone Bevilacqua) ha stabilito che siano incamerate le quote versate da coloro che avevano provveduto a pagare; restituite quelle versate dalle scuderie, mentre per 5 tesserati (nessun reggiano) che non hanno voluto “cedere” la precedente pena diventa esecutiva.

Deferimento. Circa 40 iscritti e una manciata di scuderie (tra cui il Mite e i suoi 3 navigatori) ricevettero a fine estate da Aci Sport il deferimento per aver preso parte, in qualità di licenziati Csai a un evento non nel calendario dello stesso ente. Una sorpresa per il mondo dell’automobilismo di regolarità storica, che scatenò il tam tam sui social network, facendo saltare gare in tutta Italia.

I fatti. Da 8 anni, la Scuderia San Martino organizza una manifestazione a calendario Asi (Automotoclub storico italiano) inserita nel Trofeo Torri e Motori, che si componeva di 8 gare di regolarità per veicoli storici e del quale la "100 miglia" era la prova iniziale. Alla gara di Guastalla erano iscritti circa 140 equipaggi di una ventina di scuderie, e tra questi anche 3 navigatori non vedenti, grazie alla collaborazione iniziata nel 2013 con il Progetto Mite, che consente ai non vedenti di navigare grazie al road book realizzato in Braille.

Regolamento Csai. L’articolo 125, al punto C, dice: i concorrenti che si iscrivono a una manifestazione non riconosciuta da Fia e/o Csai sono soggetti alle sanzioni previste dal codice e dal presente Rns. La 100 ore non era inserita nel calendario Csai, per questo le sanzioni vennero comminate. La difesa si è fatta scudo con la convenzione tra Fia (Federazione internazionale dell'automobile, ente sovranazionale di Aci Sport) e Fiva (Federazione internazionale auto d’epoca, ente sovranazionale di Asi), tramite la quale Fia (quindi Aci per l’Italia) considera la cooperazione con Fiva fondamentale per la circolazione e la promozione dei veicoli d’epoca, permettendole di fatto, di organizzare raduni e competizioni di regolarità non agonistiche e gare di regolarità con velocità media non superiore ai 50 orari.

Ricorsi. L’udienza tenutasi all’Acisport di Roma ha analizzato i ricorsi di 37 concorrenti e 6 scuderie. Il rappresentante della procura sportiva, avvocato Vincenzo Capo, ha ribadito quanto già esposto dal giudice sportivo in fase di deferimento, cioè che i licenziati Acisport (Csai) non possono prendere parte a manifestazioni non presenti nel proprio calendario nazionale. La procura ha anche sostenuto che la presenza di prove cronometrate e classifica finale è prova di competizione sportiva.

Il giudice sportivo ha accolto l’opposizione delle scuderie in quanto non è stata riscontrata alcuna colpa diretta, non essendoci alcun elemento a conferma della tesi dell'accusa. L’opposizione presentata dai concorrenti è stato parzialmente accolta con la riduzione della sanzione da economica a quella più blanda di ammonizione con diffida. Per 5 concorrenti che hanno proposto opposizione non versando la cauzione è stata confermata la sanzione di cui al decreto.

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