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Reggio Emilia, trovato morto in casa a 60 anni

Reggio Emilia, trovato morto in casa a 60 anni

Ettore Longagnani, storico esponente della Protezione civile e del Club Titanic, stroncato da un infarto

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REGGIO EMILIA. E’ stato trovato riverso sul pavimento della cucina, ormai privo di vita, nella sua abitazione di via Martin Luther King 19. Ettore Longagnani, storico esponente della Protezione civile e ai vertici del Club Titanic, aveva 60 anni e a stroncarlo è stato con ogni probabilità un infarto.

Due Volanti della polizia, allertate da una telefonata, sono giunte ieri intorno alle 13.30 in via Luther King. Ma, per riuscire ad entrare nell’appartamento, gli agenti hanno dovuto richiedere l’intervento dei vigili del fuoco che hanno forzato la porta. Pochi secondi per capire che non c’era più niente da fare. Ettore Longagnani era morto da qualche ora. Il suo corpo è stato quindi trasportato al cimitero di Coviolo in attesa che sia fissata la data dei funerali.

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Grande cordoglio in città, all’interno delle istituzioni e nel mondo del volontariato, per la scomparsa di un uomo che ha dedicato buona parte della sua vita alla solidarietà.

«Specializzato nelle radiocomunicazioni e colonna storica del club Titanic - si legge in una nota sottoscritta dal presidente della Provincia Gianmaria Manghi con la responsabile della Protezione civile Federica Manenti e il presidente provinciale e regionale del volontariato Volmer Bonini- Ettore per oltre 40 anni ha svolto un prezioso e instancabile lavoro al servizio della comunità come volontario anche a favore della Protezione civile».

Per poi ricordare «tutte le attività di sensibilizzazione svolte fino all’ultimo da Ettore nei confronti dei cittadini e soprattutto degli studenti nonché le numerose campagne antincendio boschivo che lo hanno sempre visto protagonista».

Era il 10 marzo 1968, quando ebbe inizio l’impegno di Longagnani in questo settore. Il suo contributo tecnico s'è avvalso di specifiche competenze nelle radiocomunicazioni, nella protezione civile e negli interventi a favore dell'ambiente, della tutela della natura, nella formazione, nella sicurezza e nella prevenzione.

Proprio dieci anni fa, Longagnani era stato insignito per il suo impegno nel mondo del volontariato del titolo di cavaliere. In quell’occasione, Longagnai disse: «Festeggerò in tutta semplicità i miei 38 anni di intensa e instancabile attività nel volontariato con tanta passione, abnegazione, altruismo, disponibilità al servizio del Paese, delle sue istituzioni e della collettività. Voglio ringraziare tutti i rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, le forze dell'ordine, gli organi di stampa e informazione e il mondo del volontariato.

Un particolare sincero e commosso ringraziamento ai miei amici del Club Titanic e ai miei colleghi di lavoro, che mi hanno sempre aiutato in questa magnifica esperienza di vita». Una calorosa manifestazione di gratitudine Longagnani l’aveva riservata, infine, a Reggio, definendola “città solidale del volontariato”. Due anni dopo, nel 2008 in Prefettura, Longagnani fu insignito anche dell’onorificenza di ufficiale sempre per la sua attività spesa nel volontariato. Un’attività per la quale si è contraddistinto fino all’ultimo.

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