Saltano le tredicesime: fanno causa
Fallisce la conciliazione alla coop La Vigna. In 62 pronti ad andare dal giudice
REGGIO EMILIA. A fine anno sono rimasti senza tredicesima, pagamento saltato sulla base del piano anticrisi proposto dalla coop La Vigna e votato da loro stessi in qualità di soci. Secondo il sindacato la votazione non può derogare il contratto di lavoro, secondo la coop è tutto regolare. Il braccio di ferro è stato ingaggiato da settimane ormai tra la cooperativa e i 62 soci lavoratori. Per riportare la pace e scongiurare lo stato di agitazione, le parti si sono incontrate davanti al prefetto di Reggio, Raffaele Ruberto, che non è riuscito a mettere una pezza nella vertenza. Il risultato, fa sapere ora il sindacato di base Usb, è la rottura delle trattative e il ritorno alla mobilitazione. Non solo: «La tredicesima deve essere pagata - dice il sindacato - e per ottenerla i lavoratori faranno ricorso al nostro ufficio legale che porterà la questione davanti al giudice del lavoro».
Saranno mesi duri per la coop vista la lacerazione in atto. La Vigna svolge un servizio di raccolta e spazzamento rifiuti per conto di Iren. Oltre alla coop sociale erano presente in prefettura il Consorzio Oscar Romero e Confecooperative, quest’ultima già giunta in difesa della coop. «Nel corso dell’incontro, è stato chiesto e ribadito che la tredicesima 2015 fosse corrisposta integralmente ai soci lavoratori, ma la richiesta non è stata soddisfatta dalla controparte e, perciò, la procedura di conciliazione si è chiusa con esito negativo - avverte l’Usb - Prosegue, pertanto, lo stato di agitazione e il percorso assembleare dei lavoratori».
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