E’ positivo il bilancio del progetto rivolto alle famiglie
CADELBOSCO SOPRA. Si è parlato di politiche familiari per un nuovo welfare durante l’incontro “Una famiglia per una famiglia. Storie di famiglie che camminano insieme”, l’evento pubblico con le...
CADELBOSCO SOPRA. Si è parlato di politiche familiari per un nuovo welfare durante l’incontro “Una famiglia per una famiglia. Storie di famiglie che camminano insieme”, l’evento pubblico con le testimonianze dei protagonisti (famiglie, tutor e operatori) che si è svolto ieri mattina all’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra, che chiude la sperimentazione del progetto di sostegno tra famiglie ideato e sviluppato dalla Fondazione Paideia.
Alla giornata – che si è svolta davanti a un folto pubblico – hanno preso parte i sindaci di Cadelbosco Sopra Tania Tellini, di Bagnolo Paola Casali e di Castelnovo Sotto Maurizio Bottazzi, l’onorevole Vanna Iori (componente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza) oltre alla presidente della cooperativa Progetto Crescere Patrizia Fantuzzi, Monica Pedroni della direzione generale Sanità e politiche sociali della Regione Emilia-Romagna e Mila Bertocchi, responsabile dell’area sociale e socio-sanitaria dell’Unione dei Comuni Terra di Mezzo.
Il convegno ha rappresentato l’occasione per una rendicontazione del progetto, avviato un anno e mezzo fa: nello specifico, le famiglie hanno raccontato la propria esperienza diretta mentre le istituzioni, dopo aver ringraziato la Fondazione Manodori che ha finanziato il progetto, hanno tracciato le linee per un buon welfare, analizzando nel dettaglio le politiche sociali regionali e nazionali.
Il progetto “Una famiglia per una famiglia” è realizzato dalle cooperative sociali “Madre Teresa” e “L’Arcobaleno Servizi” (oggi “Progetto Crescere”) con il sostegno dell’Area sociale dell’Unione Terra di Mezzo, costituita proprio dai Comuni di Bagnolo in Piano, Cadelbosco Sopra e Castelnovo Sotto.
Ideato e sviluppato dalla Fondazione Paideia nella città di Torino, e poi nato in altre città, il progetto rappresenta una forma di prossimità familiare pensata per rafforzare relazioni tra famiglie e per sostenere, in particolare, quelle che vivono un periodo di difficoltà nella gestione della propria vita quotidiana e nelle relazioni educative con i figli.
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