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Nutrie, la Coldiretti chiede soluzioni

GUASTALLA. La Coldiretti torna alla carica sul problema delle nutrie. I numeri dell’analisi dell’associazione degli agricoltorii sui dati dell’ultima ricerca del Dipartimento di Scienze della Terra...

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GUASTALLA. La Coldiretti torna alla carica sul problema delle nutrie. I numeri dell’analisi dell’associazione degli agricoltorii sui dati dell’ultima ricerca del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pavia sulla presenza di questo roditore nelle aree di pianura sono impressionanti. Secondo questa ricerca, in Lombardia bisognerebbe riuscire a eliminare più di un milione e 400 mila esemplari per risolvere il problema.

«A Reggio Emilia non è ancora stato compiuto uno studio simile – commenta il direttore della Coldiretti, Assuero Zampini – ma le aree di pianura della nostra provincia si trovano in situazioni analoghe a quelle dell’area mantovana».

«È evidente ormai che ci troviamo di fronte a un’invasione incontrollata – spiega Zampini – La nutria sta creando seri danni in tutto il territorio, mettendo a rischio, come già è accaduto, la tenuta degli argini e le nostre colture, anche di eccellenza come possono essere i meloni o le angurie. Per non parlare poi delle profonde buche che i roditori scavano nei campi in prossimità degli argini, con il concreto rischio di ribaltamento dei trattori e dei mezzi agricoli al lavoro».

«Con le prossime piogge i corsi d’acqua potrebbero riempirsi velocemente e le centinaia di chilometri di argini sono a rischio a causa delle gallerie scavate dalle nutrie, grave problema già segnalato nel corso degli anni» conclude.

«Bisogna velocizzare l’attuazione del piano di controllo e riportare l’ambiente delle nostre campagne al suo equilibrio naturale», aggiunge il vice delegato confederale della Coldiretti di Reggio, Vito Amendolara.

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