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Cercano i gioielli rubati dal figlio ma trovano la droga della madre

Cercano i gioielli rubati dal figlio ma trovano la droga della madre

Vezzano: perquisizione dei carabinieri nella casa di un 20enne accusato di furto ai danni di un amico Del bottino nessuna traccia, ma i militari hanno scovato lo stupefacente. La donna è stata segnalata

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VEZZANO. A caccia della refurtiva del figlio presunto ladro, trovano la droga della mamma. Hanno fatto un curioso “filotto” i carabinieri di Vezzano, impegnati nelle indagini per un furto avvenuto il 7 gennaio scorso in un’abitazione del paese. Il responsabile sarebbe un 20enne vezzanese, amico di famiglia dei derubati, che però sembra aver già fatto sparire tutto il bottino, in particolare gioielli in oro. La responsabilità appare comunque certa, ma col suo furto ha messo nei guai anche la madre, perché quando i militari hanno perquisito l’abitazione sebbene non abbiano trovato la refurtiva, in compenso si sono imbattuti in alcune dosi di droghe leggere comprate dalla mamma 37enne.

Così ora la donna si ritrova una segnalazione in prefettura come assuntrice di sostanze stupefacenti: in base al rapporto dei carabinieri, il prefetto potrà decidere se sospendere temporaneamente o meno (per un massimo di due mesi) la patente e i documenti di espatrio. E intanto anche il figlio si è beccato una denuncia.

A questa conclusione si è arrivati partendo da un furto in casa del 7 gennaio scorso, che inizialmente aveva fatto pensare alla banda di topi d’appartamento venuti da fuori e che nelle ultime settimane ha compiuto parecchi colpi nel Reggiano. In questo caso però qualcosa non tornava perché il ladro, dopo essersi arrampicato nell’appartamento usando una grondaia ed aver spaccato la porta a vetri sul bancone per entrare nelle stanze, aveva portato via solo una valigetta chiusa usata dai proprietari come “magazzino” per tutti i gioielli e i beni in oro. Un’azione di qualcuno che andava a colpo sicuro e senza cercare altrove, come confermato dall’assenza di disordine. Elementi che hanno portato le indagini verso una persona che conosceva bene le abitudini della famiglia, e i loro ripostigli, più che su professionisti che per la prima volta entravano in quegli spazi e che avrebbe comunque dovuto mettere sottosopra la casa per imbattersi nella valigetta.

I sospetti si sono quindi sempre più indirizzati verso un 20enne vezzanese, amico del figlio dei proprietari. Qualche giorno prima il ragazzo si era presentato nell’abitazione per salutare l’amico e nell’occasione aveva potuto vedere l’utilizzo della valigetta come custodia dei gioielli. Le indagini sono proseguite sino alla denuncia del 20enne.

La magistratura reggiana poi ha dato l’ok anche alla perquisizione nella casa del giovane sospettato ed eseguito dai carabinieri nella speranza di trovare gli ori rubati.

Niente da fare in questo senso, perché secondo i militari il 20enne ha già fatto sparire i gioielli rubati, evidentemente attraverso un ricettatore; in compenso, per così dire, hanno trovato la droga di mamma. (adr.ar.)

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