Caso Montruccoli, i due albanesi «Il delitto è stata legittima difesa»
Omicidio delle Forche: il sostituto procuratore Pantani chiederà il rinvio a giudizio
QUATTRO CASTELLA. Hanno ribadito di aver agito per legittima difesa, di non aver mai spacciato droga ed essersi recati in quell’appartamento per chiedere il dilazionamento della restituzione di un prestito di 30mila euro. Tesi difensive che gli indagati hanno sempre sostenuto in merito ai fatti avvenuti il 2 febbraio 2015 alle Forche di Puianello. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10845235:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/omicidio-alle-forche-ucciso-a-coltellate-l-artigiano-marco-montruccoli/39565/39626]]
Gli albanesi Fatmir Hykaj e Daniel Tufa, difesi dall’avvocato Carlo Taormina, sono stati interrogati dal pm Maria Rita Pantani, che ha chiuso le indagini preliminari sull’omicidio di Marco Montruccoli e il tentato omicidio del fratello Matteo. La procedura prevede che gli indagati possano chiedere entro 20 giorni di essere interrogati prima che il pm formuli la richiesta di rinvio a giudizio. L'altra mattina c’è stato dunque l’interrogatorio e ora il pm si prepara a chiedere il rinvio a giudizio. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10791778:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/02/03/fotogalleria/artigiano-ucciso-a-coltellate-le-indagini-nella-casa-del-delitto-1.10791778]]
Nell’interrogatorio che si è svolto in tribunale ed è durato un paio di ore, non sono emersi dunque elementi sostanzialmente nuovi, a quanto è dato di sapere. I due stranieri, come detto, hanno confermato quanto avevano già detto in altre occasioni.
I giovani albanesi dicono di essere stati picchiati dai fratelli Montruccoli in quell'incontro e Hykaj avrebbe preso dalla cucina un coltello per difendersi, visto che sarebbe stato minacciato con un machete puntato alla gola. E il corpo a corpo con Marco Montruccoli avrebbe causato le ferite mortali. Da quel duello sarebbero poi scappati, perché si sentivano minacciati e non avrebbero capito che Marco Montruccoli, riverso a terra, era morto per le molteplici coltellate subite. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10832427:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/02/09/fotogalleria/le-immagini-del-funerale-di-marco-montruccoli-1.10832427]]
Il pm Maria Rita Pantani non crede a questa versione e procede per omicidio volontario, accusa per la quale molto probabilmente chiederà il rinvio a giudizio.
Di diverso avviso la Cassazione che in agosto si è espressa confermando ciò che il Riesame aveva inquadrato in un eccesso di legittima difesa da parte dei due albanesi che sostengono che la droga non c'entra con questa storia: Matteo avrebbe prestato a loro 30mila euro per il matrimonio di uno dei due albanesi e loro volevano in quell'incontro dilazionare il pagamento. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10799494:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/02/04/fotogalleria/nella-casa-dell-orrore-spunta-anche-un-pitone-1.10799494]]
L’eventuale processo, al quale si andrà dopo la decisione del gup, metterà dunque di fronte due testi contrapposte: da una parte quelle dell’accusa, che parla di omicidio volontario e tentato omicidio, e quella della difesa che ritiene si sia trattato per entrambi i fratelli di legittima difesa. Un dibattimento che si annuncia dunque come molto combattuto dalle parti e dall’esito sicuramente tutto da scrivere.
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