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Confindustria, Storchi in lizza per il dopo Squinzi

Confindustria, Storchi in lizza per il dopo Squinzi

Il presidente e ad della Comer Industries di Reggiolo spinto dai metalmeccanici; corre anche il bolognese Vacchi

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REGGIOLO. Giorgio Squinzi tra pochi mesi dovrà lasciare il passo a un nuovo presidente degli industriali italiani. Ecco allora che, come ad ogni tornata elettorale, si aprono le danze per tentare di capire da che parte tira il vento del consenso.

Un refolo, a quanto sembra in queste ore, giunge fino alle porte della Comer Industries di Reggiolo, azienda presieduta a amministrata da Fabio Storchi, già presidente dal 2013 di Federmeccanica, sigla degli industriali nella quale si annidano i cosiddetti “falchi”.

Storchi è quindi una potenziale candidatura di peso per l’ala forte nella galassia confindustriale, dove nel 2012 Squinzi si fece strada battendo per un’incollatura un altro falco, Alberto Bombassei. Visto che il numero uno della Mapei (patron del Sassuolo calcio di casa a Reggio Emilia) deve cedere il passo, l’Emilia punta al bis con il presidente di Confindustria Bologna, Alberto Vacchi, che incassa anche l’appoggio del presidente della Regione Stefano Bonaccini.

A spendere parole calibrate sia per Vacchi che per Storchi e Romano Prodi. Il professore ha affermato che «il fatto che i concorrenti siano persone direttamente responsabili di una impresa, come Vacchi e Storchi diventa una cosa interessante, mi sembra utile».

Prodi si è detto tuttavia convinto che non sarà un derby emiliano. «Non è un certo derby emiliano nel senso che sia l’Emilia a decidere. L’industria ha come prima regione la Lombardia, poi ci sono Piemonte, Veneto, Emilia e Lazio. Ci sono tante rappresentanze». (e.l.t.)

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