«Creare un circuito dell’area matildica»
L’onorevole Antonella Incerti (Pd): «Bisogna coordinare i vari proprietari per rilanciare il progetto»
CANOSSA. «E’ una fase molto delicata, seguita alla riforma che ha abolito le Province demandando alle Regioni anche le competenze relative al turismo, ma credo che di fronte ad un monumento di importanza nazionale come il castello di Canossa, si possa arrivare presto ad una soluzione per garantirne l’apertura al pubblico».
L’onorevole Antonella Incerti, che era stata insieme ai collegni Maino Marchi e Marco Carra di Mantova, la prima firmataria della legge per le celebrazioni del 900.mo anniversario della morte di Matilde di Canossa, è in prima fila anche oggi per sostenere non solo le attività della zona matildica, ma anche il rilancio di quello che era definito il “circuito dei castelli”, oggi praticamente scomparso, attraverso la creazione di una rete che coordini tutte le attività che girano intorno agli antichi manieri che ora, però, appartengono a proprietari diversi: Stato, Provincia, Comuni, privati e persino la Curia diocesena, che sta cercando di vendere il Castello di Rossena.
«Occore assolutamente riformulare i rapporti ai vari livelli – dice l’onorevole Incerti – per costruire un vero coordinamento tra i vari enti e tra questi e la Regione, veicolando il passaggio delle competenze sul turismo dalle amministrazioni provinciali a quella regionale, anche sulla base della riforma Franceschini che ha concesso da una parte l’autonomia ai principali musei o siti archeologici italiani (Uffizi, Pompei, ecc.) e dall’altra ha disposto la creazione di “poli museali regionali” che gestiscano tutte le altre emergenze architettoniche e ambientali sottoposte alla tutela della Soprintendenza».
«Canossa è un monumento nazionale – continua l’on. Incerti – e quindi bisogna fare di tutto per garantirne l’apertura e la fruibilità ai turisti che vengono da tutto il mondo, ricorrendo anche, dove possibile, alle disponibilità degli enti locali che, grazie al turismo, hanno un importante ritorno economico per quanto riguarda l’indotto e, soprattutto, l’immagine del paese. Faremo di tutto affinchè nei prossimi incontri si trovino le soluzioni adeguate al problema. (f.d.)
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