E’ fallita la società di Iaquinta
Nel 2012 l’esclusione dalla white list per la ricostruzione post sisma
REGGIO EMILIA. Con una sentenza pronunciata lo scorso 22 dicembre dal giudice Luciano Varotti, e pubblicata ieri, è stata dichiarato il fallimento della Costruzioni Iaquinta srl di Giuseppe Iaquinta. Il prossimo 7 marzo ci sarà l’esame del passivo. Il curatore fallimentare è Silvio Facco.
La società, con sede legale a Reggiolo, era stata esclusa dalla white list per la ricostruzione post sisma nelle zone colpite dal terremoto nell’estate del 2012. A negare l’iscrizione era stata il prefetto Antonella De Miro, secondo cui la documentazione avuta «attesta la accertata sussistenza di eventuali tentativi di infiltrazione mafiose tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi dell'impresa stessa».
Attualmente, Giuseppe Iaquinta e il figlio l’ex calciatore della Nazionale Vincenzo sono imputati nel processo Aemilia. Affronteranno il dibattimento, che prenderà avvio il prossimo 23 marzo. Vincenzo Iaquinta deve rispondere delle armi lasciate a casa del padre, con l’aggravante però «di agevolare l'attività dell'associazione di stampo mafioso». Giuseppe Iaquinta invece è accusato di aver partecipato al sodalizio.
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