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E’ morto il dottor Latella medico di tre generazioni

di Adriano Arati
E’ morto il dottor Latella medico di tre generazioni

Rubiera: giunto in paese negli anni ’60, ha svolto l’attività fino alla pensione Cordoglio nel paese, dove era molto apprezzato. Questa mattina i funerali

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RUBIERA. Addio al “dottore”, al medico che ha visto passare davanti a sé diverse generazioni di rubieresi. Sono giorni di lutto diffuso a Rubiera dopo la scomparsa, avvenuta nella notte fra lunedì e martedì, del dottor Fortunato Latella, 71enne medico di base, che ha lavorato per oltre tre decenni nel paese sulla via Emilia, dove viveva tutt’ora così come gran parte dei suoi familiari.

Il funerale del dottor Latella si terrà questa mattina, con partenza dalla casa del commiato vicino al cimitero e da lì il ritrovo all'oratorio “don Bosco”, per poi procedere in corteo verso la chiesa parrocchiale nel centro storico per la celebrazione della messa funebre. Al termine della cerimonia, si tornerà verso il cimitero per la sepoltura.

Il dottor Fortunato Latella era nato l’8 febbraio 1944 a Motta San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria. Era arrivato in Emilia alla fine degli anni ’60 e dopo aver completato gli studi e le specializzazioni era entrato in servizio proprio a Rubiera come “medico condotto”, per usare la definizione dell'epoca, e qui aveva costruito la propria famiglia con la moglie pediatra, da cui ha avuto tre figli nati e cresciuti proprio nella cittadina reggiana al confine con Modena.

I due si erano conosciuti durante gli anni della formazione e poi avevano proseguito le proprie carriere nello stesso luogo, Rubiera, con professioni che li hanno messi in contatto con diverse generazioni di abitanti.

In questo caso, non è certo un’esagerazione dire che il dottor Latella si è visto passare davanti un intero paese, con i bimbi degli esordi diventati oggi i nonni alle prese con i nipotini, la sua ultima generazione di pazienti.

Persona gentile e disponibile, con un bel sorriso spesso schierato per tranquillizzare chi si rivolgeva a lui, era molto amato a Rubiera, anche ora che aveva ovviamente rallentato parecchio i ritmi della sua attività per motivi di salute, oltre che per l'avanzare dell’età.

Quando ieri mattina la notizia della sua morte ha iniziato a girare per i bar e i negozi del centro, per poi propagarsi all’intero territorio rubierese, è stata accolta da grande dolore e dalla sorpresa di molti abitanti.

Una costernazione che rapidamente si è propagata anche sui social network e su internet, con decine e decine di omaggi digitali al “dottore” che tutti avevano conosciuto e apprezzato, e con tanta solidarietà alla famiglia, tutt’ora profondamente radicata in paese. I ricordi si sono alternati l’uno dopo l’altro, fra sorrisi per aneddoti e episodi simpatici e l'amarezza per un lutto precoce.

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