Gazzetta di Reggio

Reggio

Il racket del carrello all’obi

«E’ un reato, siamo pronti a intervenire»

di Luciano Salsi
«E’ un reato, siamo pronti a intervenire»

Accattoni nel parcheggio, l’assessore Natalia Maramotti promette contromisure

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REGGIO EMILIA. La manomissione dei carrelli della spesa nel parcheggio dell'Obi in via Ferruccio Ferrari, alle spalle del Meridiana, preoccupa i gestori dei supermercati reggiani. Se l’espediente fraudolento dovesse diffondersi, infatti, oltre al danno economico dovrebbero subire anche le rimostranze dei clienti. «Si tratta - spiega Natalia Maramotti, assessore al Commercio - di un fatto di rilevanza penale. Attendiamo l'esito delle indagini. Occorre saperne di più per porvi rimedio».

Donatella Prampolini, presidente di Confcommercio, aveva parlato di «un caso di abusivismo piuttosto grave che vogliamo stigmatizzare». «Non siamo di fronte - obietta Natalia Maramotti - all’abusivismo commerciale esploso il 24 novembre per la festa di San Prospero. Tuttavia la manomissione di un bene altrui è un reato. Donatella Prampolini ha fatto bene a segnalarla. I responsabili violano la legge nel momento in cui non si limitano a riportare i carrelli per ottenere in cambio le monete, ma li manomettono».

Il trucco funziona così. I due extracomunitari che si danno appuntamento all'Obi ogni giorno sono intervenuti su buona parte dei carrelli alterando la fessura in modo che sia impossibile infilarvi una moneta. Quando un cliente cerca invano di inserirla, l'autore del danno si avvicina e sblocca il carrello con un gettone in suo possesso. Il cliente, riconoscente, perlopiù gli cede l'obolo. «Stigmatizziamo - commenta Lorenzo Reggiani di Confesercenti - questi fatti per l'evidente danno alle attrezzature e le difficoltà a cui vanno incontro i clienti. I supermercati che ne sono colpiti rischiano di perdere una parte della clientela. Si tratta di un fenomeno di accattonaggio ed estorsione, che sta diventando un problema reale».

Intanto Natalia Maramotti ribadisce l'intenzione di intervenire contro l'abusivismo: «Convocherò i rappresentanti delle associazioni del commercio e dei consumatori per la firma di un protocollo. La legge consente di sanzionare non solo chi vende, ma anche chi acquista prodotti contraffatti».

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