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La filosofia made in Japan piace alle imprese

La filosofia made in Japan piace alle imprese

Dalla Comer alla Fratelli Dieci alla Argo Tractor: tutti stregati dalle buone pratiche “Kaizen”

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REGGIO EMILIA. E’ arrivato il Kaizen. Anche nella nostra provincia è sbarcata la filosofia giapponese che punta al miglioramento costante delle performance aziendali. Nel Paese del Sol Levante è una tecnica impiegata da diverso tempo (made in Toyota), mentre in Italia è approdata una decina di anni fa; nel Reggiano è arrivata da almeno quattro anni. In concreto l’idea si basa sulla possibilità di rivedere e ripensare tutta la procedura di produzione per apportarle - utilizzando l’esperienza e i suggerimenti di chi vi è a contatto quotidiano - tutti i miglioramenti possibili. In pratica un approccio nuovo alla organizzazione interna che varia a seconda del tipo di attività, della localizzazione degli impianti, della tipologia di prodotto. Chi ne fa già uso parla di “buone pratiche” che maturano anche tramite percorsi di training che coinvolgono tutto il personale e che hanno soprattutto il pregio di ridurre sensibilmente gli sprechi di tempi e materiali impiegati.

Alla Comer Industries di Reggiolo (sistemi avanzati per le macchine agricole) presieduta da Fabio Storchi presidente di Federmeccanica, il Kaizen è stato introdotto dopo il terremoto del 2012 allorchè è stata ripensata l’intera struttura e dentro un unico capannone la produzione è stata riprogettata all’insegna del risparmio di spazio e di tempo creando tre macro aree basate sulla frequenza d’utilizzo dei prodotti. Risultato: dimezzato lo stock in magazzino e raggiunta la pressochè totale puntualità nelle consegne. Anche alla Emak di Bagnolo (macchine per la cura del verde) si è fatto uso, da circa quattro anni, della stessa dottrina e si è puntato molto sull’aspetto ergonomico. A quanto pare il metodo funziona ottimamente. Discorso analogo per la Fratelli Dieci di Montecchio (elevatori telescopici e autobetoniere) che si è inserita nel novero delle imprese reggiane con questa tecnica organizzativa così come la Eurosystem che ha rivisto la catena di montaggio accorciandola e liberandola dal materiale superfluo. «La nuova metodologia organizzativa – completa Manlio Martilli dirigente della Argo Tractor di Fabbrico che costruisce trattori - ci è stata suggerita dalla sede italiana del Kaizen Institute e ci accompagna nella ricerca del continuo miglioramento. Sono metodologie che si avvalgono della condivisione dei metodi produttivi e li rendono più snelli, funzionali e razionali. Una esperienza che giova all’azienda senza gravare su nessuno». (l.v.)

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