Ludopatie, allarme in Appennino
Stasera un incontro alle scuole medie sulle dipendenze da gioco
CARPINETI. Inizia con un incontro sulle dipendenze dal gioco il programma 2016 dell’associazione culturale carpinetana “La 25ª Ora”. Questa sera alle 20.45, alla scuola media di Carpineti (via Crispi), è in programma un incontro sulle ludopatie con Matteo Iori, presidente del centro sociale Papa Giovanni XXIII e del Conagga, il Coordinamento nazionale degli enti che si battono contro i danni del gioco d’azzardo. Un piccolo “salto” rispetto alle proposte culturali solite per l’associazione ma, spiegano dalla 25ª Ora, «crediamo che le ludopatie siano un grosso problema, un problema spesso silenzioso, inascoltato, sottovalutato». Per questo si è deciso di chiamare un esperto di livello nazionale come il reggiano Matteo Iori. «Dai dati dei Monopoli, a livello pro-capite, considerando anche i neonati, in provincia per il gioco d'azzardo sono stati spesi oltre 1.000 euro (fra le 103 province italiane, Reggio Emilia è la sesta in Italia, preceduta solo da Pavia, Como, Teramo, Rimini e Savona)», continuano dall’associazione. I dati reggiani sono preoccupanti proprio per la montagna: «Scorrendo i dati dei Monopoli sulla presenza territoriale degli esercizi che hanno al loro interno apparecchiature per il gioco (slot o Vlt) – dati elaborati con la preziosa collaborazione degli analisti di Dataninja – si può notare come la maggior concentrazione, per quanto riguarda questi impianti, sia nella zona del nostro Appennino e nel comprensorio delle ceramiche». Per tutte le informazioni sull’associazione e sulle attività: www.25ora.it. (adr.ar.)
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