Gazzetta di Reggio

Reggio

«No all’ampliamento, ma niente doppioni»

di Vittorio Ariosi
«No all’ampliamento, ma niente doppioni»

Novellara, la sindaca Carletti alla collega di Cadelbosco sull’impianto di trattamento di carta e plastica

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NOVELLARA. «Qualunque valutazione di ampliamento dei quantitativi di rifiuti trattati nell'impianto di Novellara della Sabar deve necessariamente coinvolgere anche il Comune di Cadelbosco e gli abitanti della nostra frazione di Villa Seta che sono, senza ombra di dubbio, i più impattati dagli aumenti di inquinamento derivante da traffico veicolare ed emissioni conseguenti ad un raddoppio delle potenzialità dell'attuale impianto».

La lettura di questa dichiarazione della sindaca di Cadelbosco Sopra, Tania Tellini, ha fatto ieri saltare sulla sedia molti novellaresi. Dopo tutte le affermazioni, ribadite nel tempo, per cui la discarica di via Levata sarebbe prossima alla chiusura, sentire che qualcuno parla di “raddoppio della potenzialità dell'attuale impianto” ha fatto non poca impressione. E’ ormai assodato, almeno a Novellara, che in vista dell’esaurimento della discarica, prevedibilmente nei tempi tecnici di un paio d'anni, la Sabar, la Società ambientale degli otto Comuni della Bassa reggiana, ha da tempo iniziato a programmare il proprio futuro puntando non più sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ma sulle tecniche di trattamento meccanico per il recupero della carta della plastica e sulla produzione di energia elettrica da biogas e sole.

Per tranquillizzare i cittadini di Novellara e di Cadelbosco Sopra, la sindaca di Novellara Elena Carletti è quindi subito intervenuta con una nota.

«Il mio intervento di alcuni giorni fa, sul tema del polo del recupero, intendeva sottolineare semplicemente che presso l'impianto di via Levata sono già stati fatti gli investimenti necessari per rendere operative le strutture, le funzioni e le professionalità per il recupero della carta e della plastica, secondo quanto previsto a suo tempo dal Piano d’ambito della Provincia di Reggio Emilia. Il che non significa assolutamente – chiarisce la sindaca di Novellara – accogliere più rifiuti del previsto, ne tanto meno ampliare una discarica che sta per esaurire i propri bacini».

Per quanto riguarda “l’inquinamento da traffico veicolare”, la Carletti ha ricordato che da anni il traffico della discarica non passa più sul territorio di Cadelbosco «per un divieto di transito disposto dalla stessa amministrazione comunale cadelboschese».

Una preoccupazione reale rimane invece, per la Sabar e i Comuni della Bassa, l’'ipotizzata costruzione di un nuovo impianto di trattamento meccanico della carta e della plastica a Gavassa e quindi, uno spreco di risorse pubbliche. Un impianto che, appunto, già esiste in via Levata, potenzialmente in grado di soddisfare le esigenze di tutta la provincia.

L’impianto della Sabar, già in attività, è stato realizzato in una struttura preesistente che ha richiesto un investimento molto inferiore a quello prospettato per l'eventuale inutile doppione di Gavassa.

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