Samuele aiuta ancora i bambini malati
Sant’Ilario: il “Dottor Cico”, morto a 14 anni, ha ideato simpatici accessori ospedalieri. I genitori portano avanti il progetto
SANT’ILARIO. Ad Halloween si era travestito da medico e scherzava con tutti facendosi chiamare “Dottor Cico”. Era davvero una persona speciale Samuele Luigi Colacino, il 14enne di Sant’Ilario morto dieci giorni fa a causa di una crudele malattia.
Lo era al punto da non abbattersi mai, neanche di fronte alla feroce leucemia, e desiderare, nonostante il dolore che era costretto a provare, di fare qualcosa per alleviare la sofferenza degli altri. «Durante i suoi ultimi mesi di vita – raccontano il papà Salvatore, la mamma Santina, il fratello Nicola e la sorella Margherita – Samu ha espresso un desiderio che vorremmo contribuire a realizzare: rendere più sopportabile, per quanto possibile, la degenza dei piccoli “leoncini” in reparto, in particolare durante la somministrazione dei farmaci. L’idea – spiegano – è quella di creare dei copriflaconi chemioterapici raffiguranti i supereroi dei cartoni animati, prendendo spunto dal progetto realizzato in Brasile dall’ospedale Ac Camargo Cancer Center di San Paulo».
Tutti coloro che vorranno contribuire a concretizzare questo desiderio potranno fare un versamento all’Iban IT76F0623012700000038145735, specificando “Fondo Samuele Luigi Colacino”.
Ma questo non è che l’inizio. «Il fondo “Samuele Colacino” – aggiunge la famiglia del “dottor Cico” – è destinato alla realizzazione di progetti e azioni per i bambini e le famiglie in carico alla pediatria dell’azienda ospedaliera di Parma, in particolare al reparto di Oncoematologia Pediatrica. Nello specifico vorremmo supportare attività ricreative, finanziare possibili ricerche nell’ambito di malattie pediatriche e donare beni necessari ad agevolare le cure dei piccoli. Il primo obiettivo che ci poniamo è però la realizzazione di copriflaconi chemioterapici raffiguranti supereroi di cartoni animati, per cercare di infondere maggior coraggio in un momento delicato e doloroso».
Niente di meglio per ricordare Samuele che, come avevano raccontato i suoi amici durante il funerale, «era tenace e cercava di non far mai vedere che stava male», «Sorrideva e, quando eravamo insieme, cercava di distrarci», «Era un altruista, pensava sempre agli altri, ed era sempre positivo: anche le cose storte riusciva a girarle e a vederle bene».
«Per spiegare l’iniziativa e ricordare il nostro Samu – aggiungono il papà, la mamma, il fratello e la sorella – abbiamo aperto anche una pagina Facebook “Samuele L. Colacino - Progetto Dott. Cico”. Le risorse raccolte finiranno in un fondo patrimoniale gestito dalla Fondazione Munus Onlus di Parma (www.fondazionemunus.it), che assicura una trasparenza assoluta sia nella raccolta sia nella spesa dei soldi».
«Non riusciamo a dare forma alle parole – conclude la famiglia – ma vogliamo ancora ringraziare tutti coloro che partecipano al nostro dolore. Il nostro piccolo, grande uomo continua a vivere in noi. Samu – lsciano cadere come una carezza – è seriamente una persona fantastica».
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