Seta mette al bando cellulari e auricolari
Il provvedimento è stato reso operativo da ieri per tutti gli 800 conducenti dell’azienda: «Scatteranno pesanti sanzioni»
REGGIO EMILIA. Finora era rimasta una indicazione verbale. Non solo per contrastare una palese violazione del codice della strada, ma anche per combattere una cattiva abitudine. Da ieri, invece, c’è un vero ordine di servizio. Un divieto tassativo di utilizzare cellulari durante la guida dell’autobus, con o senza auricolari. È il provvedimento reso noto da Seta, che interessa tutti gli 800 autisti di Reggio, Modena e Piacenza.
Telefonini banditi, dunque. Ma guerra anche agli auricolari, che hanno rappresentato un fenomeno spesso nel mirino degli utenti. Per chi non rispetterà le nuove regole scatteranno le sanzioni: ogni comportamento in contrasto con le disposizioni aziendali, infatti, «non potrà essere giustificato, ma verrà adeguatamente sanzionato», chiariscono da Seta.
Il divieto prevede che durante i turni di lavoro le telefonate possano essere effettuate solo per motivi di servizio. E «solo a veicolo in sosta, ad esempio nei capilinea urbani durante le pause prestabilite dalle tabelle di marcia». Secondo l’azienda di trasporto «il provvedimento è stato emanato in considerazione della pericolosità di tale comportamento per i conducenti di mezzi pubblici, nonchè come forma di tutela dell’immagine aziendale nei confronti dei viaggiatori trasportati».
Da Seta aggiungono che si tratta di «un fenomeno di dimensioni contenute», rilevando tuttavia che parlare al telefonino anche con gli auricolari è «senz’altro fonte di distrazione per il conducente, nonchè motivo di disturbo per gli utenti».
Un provvedimento accolto con favore dall’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino. «È il primo provvedimento del nuovo corso di Seta – afferma Tutino – e rappresenta una decisione su cui non si può non esprimere un giudizio positivo, perché aggredisce una questione su cui c’è grande preoccupazione da parte degli utenti, soprattutto alla luce delle recenti statistiche secondo le quali il 20% degli incidenti automobilistici è causato dall’uso dei telefonini. Serve responsabilità alla guida, specialmente da parte di chi trasporta decine di persone». Proprio la sicurezza è uno dei motivi per i quali Tutino promuove il nuovo divieto.
«Sicurezza per gli utenti ma anche per gli autisti». Ed è sulla base di quest’ultima considerazione che l’assessore traccia ora anche la rotta per l’installazione di telecamere di sorveglianza a bordo di tutti i mezzi cittadini.
«C'è disponibilità ad avviare l’installazione di telecamere sulla flotta urbana - spiega – faremo un investimento con Seta e l’agenzia della Mobilità per installare telecamere ad uso interno che riprendano a ciclo continuo ciò che avviene negli autobus. Credo sia anche a tutela dell’azienda poter verificare i sinistri, vedere le dinamiche dei borseggi e dotare gli autisti di un nuovo strumento a fronte del rischio aggressioni».
Argomenti che saranno anche al centro del Forum sul trasporto pubblico convocato a febbraio. «L’obiettivo è arrivare nel giro di qualche anno ad avere le telecamere su tutti i mezzi, come avvenuto a Bologna nell’ambito di un investimento tra Comune e Tper». Sempre al Forum, gli autisti potranno esprimere le proprie valutazioni sulle preferenziali presenti in città e verrà fatto il punto sul progetto dell’autostazione dello Zanelli.
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