Condòmini chiedono risarcimento
Le tre indagini su Gabriella Ferretti confluiscono in un solo processo
REGGIO EMILIA. Un maxi risarcimento da 116 mila euro. E’ questa la somma che 12 famiglie di un condominio della zona di viale Umberto si apprestano a chiedere a Gabriella Ferretti, accusata di appropriazione indebita. Una richiesta risarcitoria, da 10 mila euro, arriva anche dall’associazione Confedilizia. Ieri doveva iniziare il processo a carico della amministratrice infedele, ma l’udienza è stata aggiornata perché la causa possa essere riunita ad altri due procedimenti pendenti contro la stessa imputata per gli stessi reati. Pare che la donna sia orientata a chiedere un rito alternativo (abbreviato o patteggiamento) che le consentirebbe di beneficiare di uno sconto di pena di un terzo.
L’avvocato Annamaria Terenziani ha annunciato la costituzione di parte civile da parte del condominio di viale Umberto che era stato gestito dalla donna dal 2009 al 2012. Durante quel periodo l’imputata avrebbe «prelevato a suo favore, oltre 45.000 euro e non avrebbe corrisposto oltre 41.000 di spese di riscaldamento centralizzato, costringendo i condomini a sborsare nuovamente questo importo per evitare la sospensione del servizio da parte di Iren».
Gli inquilini chiedono la restituzione di quelle somme, più di 30 mila euro di danni morali.
L’avvocato Terenziani è anche presidente di Confedilizia e la stessa associazione, che tutela i proprietari di casa, chiederà di costituirsi parte civile per ottenere un risarcimento di 10 mila euro, da destinare alle attività di difesa dei proprietari di casa. (j.d.p.)
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