Cooperativa di comunità, la nuova impresa
Ramiseto: primo appuntamento della “scuola di cooperazione” con partecipanti da varie regioni
RAMISETO. Sono giunti da ogni parte d'Italia i partecipanti al primo appuntamento proposto dalla "Scuola di cooperazione di Comunità", l'iniziativa nazionale che si è avviata per la seconda volta nell'Appennino reggiano per iniziativa dall'Alleanza Cooperative Italiane e con il contributo della Regione Emilia Romagna.
A Cerreto Alpi per il weekend sono confluiti partecipanti dalla Campania, dal Trentino Alto Adige, dalla Lombardia e dalla Liguria, oltre che dall'Emilia Romagna, per parlare nuovamente – dopo la positiva esperienza dello scorso anno – di una forma d'impresa che anche in altri Paesi si va progressivamente affermando come strumento capace di sostenere la tenuta e la rivitalizzazione delle aree socialmente e territorialmente più fragili.
Per le Cooperative di comunità, l'Appennino reggiano presenta esperienze emblematiche, e proprio nel momento in cui questi casi (in particolare le cooperative "Briganti del Cerreto" e "Valle dei Cavalieri") sono nuovamente al centro della "Scuola di cooperazione di Comunità".
Anche l'autorevole rivista di economia, welfare e cultura "Vita" ha dedicato un ampio servizio alla «nuova vita tra le montagne» che si sta affermando nel Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano proprio grazie alla presenza delle cooperative di comunità.
Tra i partecipanti alla scuola, per raccontare le esperienze del territorio, sono intervenuti anche il presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Fausto Giovanelli, e il direttore di Confcooperative Reggio Emilia, Giovanni Teneggi, responsabile assieme a Carlo Possa di Legacoop Emilia Ovest del progetto della "Scuola di cooperazione di Comunità".
«Alle spalle di queste cooperative – spiega Fausto Giovanelli – c'è un senso di appartenenza, un'affezione, una voglia di vivere intensamente il rapporto con questo territorio. L'impresa, in sostanza, non nasce dal semplice desiderio di avere un reddito, anche se garantisce un reddito».
Ha aggiunto Giovanni Teneggi: «In questi territori c'è una dose di partecipazione civica e volontaria altissima, perché i soci-abitanti hanno, nella vita di queste attività cooperative, un loro beneficio, anche se indiretto».
La nuova edizione della "Scuola di cooperazione di Comunità" promossa dall'Alleanza delle Cooperative Italiane nell'Appennino reggiano prevede il secondo e conclusivo appuntamento a Succiso, nella sede della cooperativa "Valle dei Cavalieri", il 29 e 30 gennaio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
