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La Cmr torna in vendita per 5 milioni. Ma la sede non fa gola

Enrico Lorenzo Tidona
La Cmr torna in vendita per 5 milioni. Ma la sede non fa gola

Scade l’affitto del ramo a Sicrea, in pole per rilevare l’attività e i 100 lavoratori. Pesa però il prezzo fissato per gli immobili di Reggiolo

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REGGIOLO (Reggio Emilia)  L’azienda, la sede di Reggiolo, tutti gli arredi e molti altri beni, le commesse in essere e i contratti di lavoro: tutto questo vale almeno 5 milioni di euro. È quel che resta della Cmr di Reggiolo, che torna sul mercato per volere del liquidatore giudiziale Edi Bertolini, la quale ha avviato la procedura in vista della scadenza del contratto di affitto del ramo d’azienda in mano da 4 anni alla Sicrea di Luca Bosi, che ha versato 100mila euro l’anno con beneficio per i tanti creditori invischiati nel crac.

Da questa operazione di vendita, prevista nel piano concordatario, dipende il futuro di circa 100 lavoratori della Cmr passati in Sicrea ma non ancora stablizzati. In pratica il tribunale deve vendere una volta per tutte il compendio formato sia dall’attività della cooperativa di costruzioni in concordato, sia dai beni. Per farlo ha fissato un prezzo base di 4 milioni e 971mila euro.

LA PRELAZIONE  In pole position ci sarebbe proprio Sicrea, società veicolo nata per volere del movimento cooperativo, chiamata a raccogliere i cocci del terremoto finanziario che ha fatto crollare una dopo l’altra le grandi aziende delle costruzioni reggiane ed emiliane. La procedura si svolge tramite proposta irrevocabile che dovrebbe essere presentata dai potenziali compratori interessati ad aggiudicarsi il compendio. Difficile che si formi la coda fuori dall’ufficio del liquidatore, ma dopo l’azione di Sicrea l’interesse per Cmr potrebbe tornare in auge nel panorama italiano.

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IL DOPPIONE  La particolarità, però, è che i compratori possono fare un’offerta per tutto il compendio - immobili più attività - o in maniera disgiunta in due lotti. Uno più consistente e con minore appeal, valutato 3,9 milioni di euro circa, è relativo ai beni, soprattutto alla sede storica della Cmr, a Reggiolo in via di Vittorio e a Castellarano in via Tiziano. Si tratta di edifici ad oggi occupati da Sicrea, che ha stabilito però da pochi mesi la sua sede principale in quella della Cdc di Modena, altra coop “salvata” con l’affitto del ramo d’azienda.

LO "SCONTO"  In vendita nel secondo lotto per circa 1 milione di euro il ramo d’azienda di Cmr, ovvero la polpa industriale di ciò che resta dell’azienda. Per Sicrea 4 milioni di scarto fanno sicuramente la differenza a bilancio, visto che il mercato si deve ancora riprendere e i margini non sono ancora al top nel lungo processo di risalita.

Fatto certo, per ora, è che a Sicrea dovrebbero essere scontati dal prezzo d’acquisto i 400mila euro già versati come canoni d’affitto. Il maggiore o minore incasso da parte di questa procedura avrà effetti diretti sui creditori della Cmr, aveva ribadito la liquidatrice nell’ultima relazione del 2015, affermando che l’esito ora della vendita «è determinante per i previsti riparti a favore dei creditori ipotizzati nel piano con cordatario».

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