Omicida rimpatriato in Albania
Fu condannato per il delitto di viale Umberto I, scontata la pena è stato espulso
REGGIO EMILIA. Dopo aver scontato tredici anni di carcere per omicidio, ora sarà rimpatriato in Albania. E' la sorte di Bledar Arapaj, uno degli autori del “delitto dell'Autoscuola”, la furibonda lite tra albanesi - in cui ci scappò il morto - avvenuta 13 anni fa all'esterno dell'Autoscuola Pezzi, in viale Umberto I, a pochi passi dal centro di Reggio Emilia.
Gli agenti della polizia di Stato del commissariato di Volterra hanno infatti materialmente eseguito, dopo un viaggio di svariate ore l’accompagnamento di Bledar Arapaj dal carcere toscano fino al Centro di indentificazione ed espulsione di Bari. Da lì, l'albanese dovrà essere poi rimpatriato in Albania nei prossimi giorni.
Nel 2005 la condanna in primo grado a 19 anni, poi confermata in Appello e nel 2007 l'Appello conferma le condanne anche per gli altri 5 imputati.
Il 12 novembre del 2003, poco dopo le 22, fuori dell'autoscuola «Pezzi», in viale Umberto I, scoppiò una lite furibonda. Alla fine tre persone rimansero terra, gli altri fuggirono: Behar Myzyri, muratore albanese di 28 anni, colpito da quattro coltellate, era già privo di vita all’arrivo dei soccorsi. I suoi due fratelli, Perparim e Gezim, erano a terra feriti anche loro da alcuni fendenti: ricoverati al Santa Maria e operati d'urgenza, vennero dichiarati fuori pericolo dopo qualche giorno.
Già poche ore dopo l'omicidio, la polizia era riuscita a ricostruire quanto accaduto: una lite sfociata nel sangue fra due fazioni di giovani albanesi che erano all'autoscuola per assistere a una lezione di scuola guida. Vennero individuati:sei albanesi, di cui due ancora latitanti. Bledar Arapaj e Kreshnik Dauti finirono in manette al porto di Ancona: avevano tentato di fuggire in Albania.
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